Seggiolini auto

Seggiolini per auto – Guida alla scelta

Come scegliere il seggiolino per auto più adatto al vostro bambino tra tutti i tipi e le marche di seggiolini per auto in vendita?
Acquistare un seggiolino per auto è importante e con questa guida vi aiuteremo a scegliere il seggiolino per auto che meglio si rifà alle vostre necessità.

Le statistiche parlano chiaro. Solo in Italia, ogni anno più di 8.000 bambini fino ai 12 anni sono coinvolti in incidenti stradali e purtroppo il tasso di mortalità è molto elevato.
La cultura della sicurezza, concetto ben rimarcato anche dalla Polizia di Stato, comprende regole precise per il trasporto dei bambini a bordo dei veicoli. In caso di variazione di velocità, cambiamento di marcia o, peggio, di incidente stradale sono proprio i bambini i più indifesi e i più esposti ai rischi.

I seggiolini per auto fanno parte dei cosiddetti dispositivi di ritenuta per bambini sui veicoli poiché, a differenza di un adulto, un bambino non è grado di stare seduto sul sedile dell’autoveicolo in posizione ferma e salda, inoltre il peso di un bambino è uno dei fattori che influiscono sui contraccolpi contro i sedili, sugli urti contro i vetri, sullo scivolamento sul pavimento dell’auto e sullo sbalzo al di fuori dell’abitacolo della macchina. Va da sé che nel “migliore” dei casi il bambino è soggetto a lesioni.

L’uso di un seggiolino per auto diminuisce del 69% le probabilità di decesso a fronte di un grave incidente.
Purtroppo non è infrequente vedere bimbi sul sedile anteriore o posteriore dell’auto da soli (senza seggiolino!) o in braccio a qualcuno. Pur tenendo assicurato il bambino con le mani, già un tamponamento è sufficiente per procurare danni assai spiacevoli poiché l’energia cinetica (data dalla massa del corpo moltiplicata per il quadrato della velocità) prodotta dal corpo del bambino durante l’urto non si può trattenere con la forza delle braccia.
È quindi estremamente utile continuare a sensibilizzare chi, per leggerezza, sfida la sorte anche solo per brevissimi tragitti in automobile e mette a repentaglio la vita di un bambino.

Le normali cinture di sicurezza diagonali a tre punti non sono adeguate a persone con altezza inferiore a un metro e mezzo perché il punto di appoggio superiore deve essere posizionato tra spalla e sterno ed è noto che ciò non accade se assicuriamo un bimbo con la cintura di sicurezza. Anzi, questa passerebbe sopra il collo e il blocco della cintura di sicurezza non agisce se la testa del bambino è addirittura al di sotto della cintura, ferirebbe la testa del bambino se il punto di appoggio della cintura appoggiasse contro di essa o strangolerebbe il bambino se passasse sul collo. 

Al fine di garantire il massimo grado oggigiorno possibile di incolumità, negli anni si sono susseguiti vari decreti legislativi; contemporaneamente sono state apportare migliorie tecniche ai seggiolini per auto.

Attualmente l’art. 172 del d. lgs. n. 150 del 13 marzo 2006, che ha sostituito l’art. 172 del d. lgs. 30 aprile 1992, regolamenta gli obblighi per i conducenti e i passeggeri di veicoli.
Riassumendo le regole per l’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, emerge che:

  • i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie;
  • il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi;
  • sui veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare e i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.

Riteniamo sia importante riportare l’intero decreto legislativo. Lo trovate pertanto nell’ultima pagina di questa guida alla scelta dei seggiolini per auto anche per conoscere i principi di utilizzo degli airbag e le condizioni che esentano dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini (es. donne in stato di gravidanza a rischio, veicoli di vecchia fabbricazione non adatti al montaggio del seggiolino per auto, ecc.).

Scegliere il seggiolino per auto

Acquistare un seggiolino per auto è necessario per trasportare vostro figlio o un bambino in auto.

La tabella illustra quale classe di appartenenza (gruppo) del seggiolino per auto è adatta a un bambino in relazione a età/peso, il gruppo di omologazione dei seggiolini, il sedile di fissaggio (posteriore o anteriore) della vettura e la corretta posizione del seggiolino nell’abitacolo della vettura in base al senso di marcia.

Età/peso del bambinoGruppo di omologazione dei seggioliniSedile di fissaggio del seggiolino per autoPosizione del seggiolino per auto e senso di marciaNote eventuali sui seggiolini per auto
     
Fino a 10 kg
(12 mesi circa)
Gruppo 0Sedile posteriorePosizione del seggiolino  opposta al senso di marciaIl Gruppo 0 navicella include le navicelle, cioè le culle imbottite il cui fissaggio avviene grazie alle cinture dell’auto, che permettono di lasciare il bambino sdraiato. In questo caso la navicella si monta sul sedile posteriore e si aggancia con le cinghie alle cinture di sicurezza dell’auto.
Fino a 13 kg
(24 mesi circa)
Gruppo 0+Sedile posteriorePosizione del seggiolino  opposta al senso di marciaIl seggiolino per auto del Gruppo 0+ si monta sul sedile posteriore e nel senso contrario a quello di marcia; laddove presenti, gli airbag devono essere disattivati. Un’alternativa è montare il seggiolino per auto sul sedile posteriore* e nel senso contrario a quello di marcia.
Da 9 kg a 18 kg
(da 9 mesi a 4 anni circa)
Gruppo 1Sedile posteriorePosizione del seggiolino  opposta al senso di marciaIl seggiolino per auto del Gruppo 1 si monta sul sedile posteriore e nel senso di marcia; se il bambino ha meno di due anni è preferibile  montare inizialmente il seggiolino nel senso opposto a quello di marcia.
Da 15 kg a 25 kg
(da 3 anni a 6 anni circa)
Gruppo 2Sedile anteriorePosizione del seggiolino  uguale al senso di marcia
Da 22 kg a 36 kg
(da 5 a 12 anni circa)
Gruppo 3Sedile anteriorePosizione del seggiolino  uguale al senso di marciaIl seggiolino per auto del Gruppo 3 si distingue dal seggiolino per auto del Gruppo 2 in quanto è omologato per bambini di peso superiore ai 20 kg.   

Il Codice della Strada autorizza i bambini a viaggiare sia sul sedile anteriore che sul sedile posteriore dell’auto. Per questo motivo alcune fonti indicano che in alternativa si possono montare i seggiolini del Gruppo 0, del Gruppo 0+ e del Gruppo 1 sul sedile anteriore. Pur essendo sconsigliato fare viaggiare i bambini nel seggiolino per auto sul sedile anteriore, se non è possibile fare altrimenti disattivate l’airbag del lato passeggero (i veicoli senza doppio airbag naturalmente non hanno questo problema).

Per i seggiolini per auto del Gruppo 0, del Gruppo 0+ e del Gruppo 1 montati sul sedile posteriore munito di cinture di sicurezza a 3 punti, il sedile centrale è quello più sicuro e protetto dell’abitacolo del veicolo.

Il sedile posteriore e il posizionamento del seggiolino per auto montato in senso opposto a quello di marcia garantiscono il maggior numero di probabilità di salvataggio del bambino.

Nel malaugurato caso di incidente, il bimbo è protetto dallo sbalzo grazie allo schienale dei sedili anteriori, la testa non è soggetta a movimenti troppo violenti e l’addome non si comprime a causa delle cinture di sicurezza del seggiolino per auto.

I seggiolini del Gruppo 0 possono rivelarsi un acquisto infruttuoso perché sono adeguati soltanto per lunghi spostamenti. Dovete pertanto munirvi di seggiolino omologato al Gruppo 0 solo se effettuate un viaggio sulle lunghe distanze e solo in un secondo tempo montare il seggiolino del Gruppo 1 prima di optare per un seggiolino per auto del Gruppo 2/3.  

Alcuni modelli di seggiolini per auto sono denominati seggiolini per auto a doppia omologazione: questo tipo di seggiolini ospita bambini fino a 18 kg (4 anni circa) e hanno cinture di ritenuta regolabili.

Il seggiolino per auto del Gruppo 2 e del Gruppo 3 possono consistere in un seggiolino per auto vero e proprio con schienale e in genere poggiatesta regolabile in altezza o in un sedile di rialzo a tavoletta (booster o adattatore) posteriore che funge da cuscino per legare il bambino con le cinture di sicurezza dell’auto. Fino ai 7/8 anni di età del bambino, i rialzi per auto (o adattatori per auto) sono sconsigliabili poiché non controllano i movimenti della testa del bimbo (durante il sonnellino la testa si inclina in avanti e di lato).

I seggiolini per auto trivalenti sono seggiolini per auto omologati per i Gruppi 1, 2 e 3. Sono fondamentalmente dei rialzi con protezioni laterali e schienale (lo schienale reclinabile, in particolare, è usabile solo se anche lo schienale del veicolo lo è). A volte comprendono anche il poggiatesta. Data la loro struttura, in realtà sono preferibili soltanto per bambini dai 3 anni in su.

Posto che fino ai 12 anni vige l’obbligo di fare viaggiare i bambini esclusivamente sul sedile posteriore, solo quando il bambino raggiunge 150 cm di altezza può adoperare la cintura di sicurezza senza dovere fare uso del seggiolino per auto.

Seggiolini per auto omologati: leggere l’etichetta del seggiolino per auto

È essenziale scegliere e acquistare un seggiolino per auto omologato, ovvero reso conforme al modello stabilito e approvato dalle direttive europee.


Le caratteristiche di un prodotto omologato sono soggette a severe sperimentazioni eseguite in laboratorio e durante i crash test (simulazione di incidenti); al contrario, un prodotto non omologato potrebbe non essere costruito con materiali solidi e meccanismi tali da reagire adeguatamente in caso di pericolo.

La legge punisce con pesanti sanzioni chiunque produca, importi o commercializzi seggiolini per auto non omologati. Non solo, anche i conducenti che montano un seggiolino per auto non conforme sono punibili con multa e decurtazione di punti dalla patente a meno che, a bordo del veicolo, sia presente un genitore o chi esercita la patria podestà sul bambino (in tal caso l’ammenda spetterà a questi). Attenzione dunque!

Per capire se un seggiolino (o il rialzo) è omologato, prendete semplicemente visione dell’etichetta identificativa che riporta gli estremi di omologazione.

  1. Normativa CEE. I seggiolini per auto di più recente fabbricazione, quindi in linea con le direttive europee, sono contrassegnati da una sigla (es. ECE R44/03, ECE R44/02, R44/03). Da notare che i seggiolini per auto omologati dalla precedente normativa, che sono comunque legali, riportano le sigle ECE R44, ECE 44 o R 44 non seguite da altre parti di codice.
  2. La dicitura “universal” denota che il seggiolino per auto può essere montato su qualsiasi tipo di veicolo (i seggiolini per auto “non universal” invece possono essere montati solo su determinati tipi di veicoli).
  3. Categoria di peso del bambino. Indica il peso massimo del bambino che il seggiolino per auto è in grado di sostenere.
  4. Marchio di omologazione internazionale. La lettera E seguita da una cifra precisa il paese che ha eseguito l’omologazione del seggiolino per auto (l’Italia corrisponde a E4).
  5. Numero di omologazione. Codice numerico che specifica dati sull’omologazione rendendola rintracciabile. Se i primi due numeri sono 03, il seggiolino per auto è conforme alle ultime disposizioni delle direttive comunitarie; se sono 02 allora il seggiolino per auto è conforme alle penultime disposizioni delle direttive comunitarie.
  6. Numero di serie progressivo. Codice numerico univoco che identifica quel particolare seggiolino per auto essendo il numero progressivo di produzione dal rilascio dell’omologazione.

Seggiolini per auto: principali caratteristiche per comprare il seggiolino per auto

I prodotti per l’infanzia migliori sono quelli approvati dai genitori che ne hanno fatto uso o che hanno riscontrato alcune problematiche dovute a una scelta errata.

I genitori che trasportano frequentemente bambini in auto sono concordi nell’affermare che, oltre alla sicurezza, le doti per identificare un buon seggiolino per auto sono maneggevolezza e comfort per il bimbo.

Le principali caratteristiche del seggiolino per auto sono: 

  • le cinture di sicurezza, meglio se larghe e passanti tra le bambine del bimbo, devono essere regolabili sia in altezza che in lunghezza per portarle verso l’alto via via che il bambino cresce. Alcuni modelli di seggiolino per auto sono muniti di cinture di sicurezza che tendono a divenire ondulate nel tempo e quindi meno gestibili di cinture di sicurezza ben tese;
  • poiché l’aggancio delle cinture di sicurezza del seggiolino per auto cade sulla pancia del bimbo e dal momento che i bambini toccano tutto ciò che a portata di mano oltre a cercare di liberarsi quando si sentono costretti, è bene il sistema di bloccaggio sia praticamente impossibile da aprire da parte del bambino e facilmente sganciabile da un adulto;
  • la maneggevolezza del seggiolino per auto è indispensabile soprattutto se dovete spostare con frequenza il seggiolino da un auto all’altra;
  • la comodità del seggiolino per auto prevede imbottiture piuttosto morbide ma tali da non lasciarsi andare a forza di fare accomodare il bimbo nel seggiolino per auto;
  • il poggiatesta, anche nei seggiolini del Gruppo 2 e del Gruppo 3, deve sostenere bene la testa del bambino ed evitare che ciondoli ovunque;
  • il comfort si misura anche dalla possibilità di avere lo schienale reclinabile del seggiolino per auto in posizione orizzontale per favorire i sonnellini del bimbo durante il trasporto o i viaggi (solo per i seggiolini per auto del Gruppo 0, Gruppo 0+ e Gruppo 1);
  • sicurezza è anche l’impiego di materiali atossici e adatti all’infanzia;
  • lo schienalino del seggiolino per auto deve essere interamente aderente al sedile della vettura;
  • per i bambini diversamente abili sono spesso necessari sedili speciali per il corretto sostenimento.

La cosa migliore sarebbe provare il seggiolino per auto (con tanto di bambino seduto e/o sdraiato) prima di passare alla cassa per pagarlo cosicché possiate eventualmente optare per un altro seggiolino se qualcosa non vi convince.

Consigli per acquistare e usare il seggiolino per auto  

Prima di qualsiasi consiglio per comprare il seggiolino per auto, occorre guidare con prudenza e fare attenzione alla guida altrui che spesso è causa di episodi spiacevoli.
Anche l’uso del telefonino senza vivavoce sfortunatamente provoca tamponamenti e incidenti.
Evitate quindi tutte le situazioni che provocano distrazione.

Se viaggiate con in auto con il piccolo, verificate di avere chiuso correttamente i sistemi di bloccaggio del seggiolino per auto. Non lasciate il bambino seduto sul seggiolino per auto senza assicurarlo con le apposite cinture! Sembrerà banale specificare questo, ma alcuni incidenti hanno avuto esiti terribili poiché i bambini non erano ben legati al seggiolino per auto.

Non sempre il bambino accetta di essere legato al seggiolino per auto e inizia così a fare i capricci. Innanzitutto siate il buon esempio per il bimbo e, oltre ad allacciare voi stessi le cinture di sicurezza anche per brevissimi tragitti senza transigere, trasformate l’operazione in un gioco divertente (la metafora dell’astronave, per esempio, funziona!).

Se adoperate lo stesso seggiolino per auto per il secondo figlio, controllate che l’usura non abbia agito sui sistemi di sicurezza e di resistenza. La medesima cosa vale per i seggiolini prestati, noleggiati o comprati di seconda mano.

Cercate di tenere tranquillo il bambino parlandogli o facendogli fare giochi che non implicano movimento mentre è nel seggiolino per auto. Se è troppo agitato piuttosto fate una breve sosta e cercate di calmarlo. Coccole e sorrisi sono sempre ben accetti dai piccini!

In seguito a un infortunio di una certa entità sostituite il seggiolino per auto. I danni interni e ad alcune strutture non sono visibili; con la sostituzione sarete certi che il seggiolino per auto continua a essere in ottime condizioni.

Leggete con la massima concentrazione il libretto di istruzioni del produttore del seggiolino per auto. Dovete essere in grado di affrontare qualsiasi evenienza, anche di emergenza. A questo scopo, conservate il manuale nel cruscotto dell’auto.

I principali consigli per acquistare il seggiolino per auto li abbiamo dati nella pagina precedente.
Oltre a scegliere tra modelli di seggiolini per auto di marca (es. Chicco, Peg Perego, Jané, Cam, Brevi, Inglesina), guardate sempre l’etichetta posta sul seggiolino per auto che vi piace.

Per fugare qualsiasi dubbio sull’impiego del seggiolino per auto o denunciare un commerciante che vende seggiolini per auto non omologati (è un dovere civile per evitare che altri genitori acquistino un prodotto potenzialmente pericoloso), rivolgetevi al personale della Polizia di Stato. Data la sensibilità ai problemi della cittadinanza e la cortesia, sapranno consigliarvi e risolvere qualsiasi problematica.

Sicurezza stradale e bambini: d. lgs. del 13 marzo 2006, n. 150

Di seguito il testo intero dell’art. 172 del Codice della Strada modificato dal d. lgs. del 13 marzo 2006.

Decreto Legislativo 13 marzo 2006, n.150

Attuazione della direttiva 2003/20/CE che modifica la direttiva 91/671/CEE relativa all’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini nei veicoli. Modifiche al Codice della Strada.


(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2006)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004;

Visto il nuovo Codice della Strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ed in particolare gli articoli 172, 126-bis e 169;

Vista la direttiva 2003/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 aprile 2003, che modifica la direttiva 91/671/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 2005;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 febbraio 2006;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze e della salute;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifiche all’articolo 172 del decreto legislativo n. 285 del 1992

1. L’articolo 172 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è  sostituito dal seguente:

    Art. 172 (Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini). – 1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3, di cui all’articolo 47, comma 2, muniti di cintura di sicurezza, hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

2. Il conducente del veicolo è  tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.

3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:

    a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;

    b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.

4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.

5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.

6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.

7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo è  in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell’allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video.

8. Sono esentati dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini:

    a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell’espletamento di un servizio di emergenza;

    b) i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;

    c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;

    d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall’articolo 122, comma 2;

    e) le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unità sanitaria locale o dalle competenti autorità di altro Stato membro delle Comunità europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all’uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validità, deve recare il simbolo previsto nell’articolo 5 della direttiva 91/671/CEE e deve essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all’articolo 12;

    f) le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza;

    g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana;

    h) gli appartenenti alle forze armate nell’espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza.

9. Fino all’8 maggio 2009, sono esentati dall’obbligo di cui al comma 1 i bambini di età inferiore ad anni dieci trasportati in soprannumero sui posti posteriori delle autovetture e degli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di cui dell’articolo 169, comma 5, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.

10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè  delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, è  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 68,00 euro a 275,00 euro. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è  tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

11. Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 34,00 euro a 138,00 euro.

12. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è  soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 716,00 euro a 2.867,00 euro.

13. I dispositivi di ritenuta di cui al comma 12, ancorché  installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed alla relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.».

Art. 2.
Modifiche alla tabella allegata all’articolo 126-bis del decreto legislativo n. 285 del 1992

1. Nella tabella allegata all’articolo 126-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le parole: «articolo 172 commi 8 e 9» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 172 commi 10 e 11».

Art. 3.
Modifiche all’articolo 169, comma 5 del decreto legislativo n. 285 del 1992

1. Il comma 5 dell’articolo 169 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è  sostituito dal seguente:

    «5. Fino all’8 maggio 2009 sulle autovetture e sugli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose è  consentito il trasporto in soprannumero sui posti posteriori di due bambini di età inferiore a dieci anni, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.».

Art. 4.
Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.