PC desktop – Guida alla scelta

Come scegliere il PC desktop più adatto alle vostre esigenze tra tutti i modelli e le marche di computer che si possono trovare sul mercato? Acquistare un PC è una decisione importante e con questa guida vi aiuteremo a scegliere il PC desktop che meglio si adatta alle vostre esigenze.

L’evoluzione dell’offerta di personal computer sul mercato è talmente rapida che nell’arco di pochi mesi le specifiche di un computer possono essere già superate da altri più potenti e performanti. Questo però non deve scoraggiare: per le esigenze della maggior parte degli usi di un PC lo sviluppo frenetico delle tecnologie non viene percepito in modo così limitante. Scegliendo oculatamente un PC da tavolo con prestazioni buone sarà possibile non doverlo sostituire o rimpiazzarne delle parti in tempi brevi.

La domanda chiave a questo punto è: in base a che cosa si può definire buona la prestazione di un PC desktop? E’ proprio la risposta a questo quesito che va letta come ago della bussola per la scelta dei componenti che il vostro computer deve contenere. Ed è proprio da qui che dobbiamo prendere le mosse per iniziare questo percorso di orientamento nel mondo dei PC desktop.

Scegliere PC desktop: caratteristiche e funzioni

La prima cosa da conoscere quando si decide di acquistare un PC desktop è che questo è in realtà un insieme di componenti opportunamente assemblate. Chiunque di voi avesse un po’ di pazienza e volesse studiare come è strutturato un computer potrebbe in breve tempo essere in grado di costruirlo da sé. In realtà si tratta solo di montare con attenzione e precisione una serie di pezzi al posto giusto. Una specie di scatola di montaggio con istruzioni, insomma!

Ovviamente la scelta di ciascuna componente diun personal computer va fatta con estrema cura, perché bisogna fare attenzione alle compatibilità e alle interazioni, e chiaramente un buon assemblaggio di tutte le parti richiede una certa perizia pur non essendo un’operazione che richiede enormi competenze.

Quello che occorre analizzare in prima battuta è allora la struttura generale di un PC desktop, ossia quali sono le componenti fondamentali di un computer da tavolo.

Qualsiasi PC non può non essere dotato di:

  • CPU (Central Processing Unit)
  • memoria RAM
  • scheda madre.

Altre componenti che sono sempre presenti sono:

  • hard disk
  • scheda video
  • alimentatore
  • case (lo scatolo metallico dove sono alloggiati tutti i componenti).

Altre componenti sono meno fondamentali, ma sono solitamente presenti perché aggiungono utilissime e spesso irrinunciabili funzionalità al computer:

  • scheda audio (quando non è già inclusa nella scheda madre)
  • lettore CD o DVD ROM oppure masterizzatore CD o DVD
  • Modem
  • scheda di rete (o NIC, Network Interface Card)
  • altre periferiche di vario tipo.

Tutte le aziende costruttrici che producono PC già assemblati in realtà non fanno altro che scegliere ciascuna componente tra quelle disponibili sul mercato o tra quelle prodotte dalla stessa casa costruttrice (quasi nessuna industria informatica in realtà produce tutte le componenti di un PC, così come una casa automobilistica non produce tutte le parti di una macchina) in modo da ottenere un personal computer con dei particolari requisiti. La differenza tra una scelta delle componenti autonoma, che potreste fare voi stessi, e quella effettuata da un’azienda come la Hewlett Packard o la Dell è che queste prima di immettere sul mecato un PC con determinate caratteristiche fanno dei test precisi di compatibilità tra tutte le parti costitutive, puntando a ottenere una perfetta sintesi di componenti al prezzo più contenuto. In sostanza dovrebbero garantire un’affidabilità superiore nel rispetto pieno delle caratteristiche dichiarate in termini di performance. Di contro, questa maggiore affidabilità quasi sempre è associata a un costo leggermente più alto rispetto a un computer assemblato da voi con uguali prestazioni teoriche, e comunque l’acquisto è vincolato all’accettazione delle componenti scelte dalla casa di produzione, per cui spesso succede che un PC abbia delle caratteristiche ottimali su tutto tranne che su una componente, che dovrà essere in qualche modo subita.

Da subito, un consiglio: guardate con attenzione a tutte le caratteristiche e le componenti installate per scegliere quel PC di produzione industriale che davvero abbia tutto ciò che cercate. Nel caso in cui aveste delle esigenze particolari, oppure voleste avere il piacere di scegliere ogni componente in modo autonomo sulla base delle vostre particolari esigenze, magari riuscendo a ottenere elevate prestazioni a un costo più ridotto, allora la soluzione migliore è quella di costruire da soli il vostro PC, se vi ritenete all’altezza di farlo o se avete qualcuno a cui affidarvi nel montaggio.

Ma come scegliere ciascuna componente del PC? Quando potete dire che ciascuna componente ha i requisiti che fanno per voi? Dipende dalle vostre esigenze d’uso.

Nessuna componente di un PC infatti è perfetta o imperfetta in sé. Ovviamente un processore velocissimo è migliore di uno più lento, ma a seconda dell’impiego che fate del PC potreste non accorgervi della differenza. Un utente che utilizzi il PC solo per scrivere e stampare qualche lettera commerciale di tanto in tanto non avrà modo di capire il vantaggio di una grandissima memoria RAM o di un hard disk capace di contenere una quantità spropositata di dati. Viceversa chi lavorasse con programmi di grafica avanzata, come il CAD, o si cimentasse nell’editing di materiale video riversato nel PC da una videocamera digitale troverebbe sicuramente limitante operare con un computer sprovvisto di una buona scheda video e dotato di un processore non sufficientemente veloce.

La prima idea chiara che dovete usare come punto di riferimento in tutte le vostre scelte di componenti è: a cosa mi serve il PC? Che uso intendo farne?

Di solito però la risposta non è mai esauriente, perché, man mano che si adopera, un computer è sempre capace di offrire nuovi spunti interessanti e nuove occasioni di utilizzo. Occorre sempre pensare in grande: individuare i requisiti minimi capaci di soddisfare le vostre esigenze usuali, e comprare le componenti con caratteristiche un po’ superiori, in modo da permettere comodamente anche un utilizzo di nuove applicazioni del computer che non avevate neanche immaginato in fase di acquisto.

Va anche tenuto presente che gli sviluppi continui della tecnologia porta a creare software sempre più progrediti che richiedono all’hardware prestazioni sempre più potenti. Chi ama i videogames, e desidera usare il proprio PC anche come console per l’intrattenimento interattivo e ludico, deve pensare che la potenza di calcolo richiesta al processore e alla scheda video è enorme, quindi per avere una buona resa qualitativa bisognerà da subito dotarsi di componenti ben dimensionate. Tutte buone ragioni per scegliere un personal computer con caratteristiche quanto migliori possibile.

Processori e CPU dei PC Desktop

Il processore (o CPU, Central Processing Unit) è il centro vitale di un computer, il componente che in qualche modo è responsabile di tutte le attività svolte dal PC desktop. Qualsiasi operazione svolta dal PC viene seguita dalla CPU, in termini di esecuzione delle operazioni di calcolo principali e in termini di controllo dei processi che vengono eseguiti dalle altre parti del PC. In certi casi alcune attività di calcolo secondarie vengono demandate ad altri processori (per esempio certe elaborazioni grafiche e video vengono gestite direttamente dal coprocessore della scheda video), ma spetta al processore l’onere di controllare l’esito di tutte le operazioni e di coordinare tutti i calcoli.

Più specificamente, il processore determina la qualità e l’efficienza dei seguenti aspetti.

  • La performance, ossia la rapidità con cui vengono svolte tutte le attività di un PC; il processore determina il limite massimo di prestazioni a cui tutte le altre componenti lavorando sinergicamente possono arrivare.
  • Stabilità e affidabilità, ossia quanto il sistema è in grado di portare a termine le attività e i compiti volta per volta assegnati senza bloccarsi o perdere in efficienza.
  • Consumo di energia, che influenza direttamente sia la stabilità di tutto il sistema sia il sistema di raffreddamento da adottare per dissipare tutto il calore che viene sviluppato dal computer.
  • La scelta della scheda madre, che contiene il chipset che agisce in stretta coordinazione con la CPU e che va quindi scelta in perfetta compatibilità.
  • I software e i sistemi operativi supportati, dal momento che i programmi più recenti necessitano di processi di calcolo sempre più complessi e richiedono tecnologie sempre più progredite.


La scelta di un processore di qualità è quindi il punto di partenza di ogni altra valutazione: tutti gli altri componenti vengono dimensionati in funzione della CPU e delle sue caratteristiche.

In termini economici, il processore influenza il costo di tutti gli altri elementi costitutivi di un PC desktop: i processori migliori hanno un prezzo più sostenuto e impongono l’acquisto di altri componenti altrettanto validi per potere esplicare il massimo delle sue potenzialità. Naturalmente, chiedendo prestazioni più alte anche alle altre componenti, anche i costi cresceranno proporzionalmente.
 

Caratteristiche dei processori dei personal computer

Quali sono le caratteristiche da tenere in considerazione principale quando si valuta un processore?

L’aspetto più immediatamente rilevante è la velocità (detta anche clock) espressa in MHz o in GHz, ossia la quantità di operazioni al secondo che il processore è in grado di eseguire. Un processore da 1 GHz può svolgere fino a 1.000.000.000 di calcoli elementari al secondo. Più è alto questo valore, più l’intero sistema è veloce nel portare a termine i compiti assegnati dai programmi. In altri termini è possibile far girare programmi sempre più complessi per ottenere risultati sempre più avanzati.

Se questa è già una buona indicazione su cosa potete a prima vista considerare per capire se un processore è valido, ecco subito la cattiva notizia: non è più sufficiente stilare una classifica dei processori semplicemente ordinandoli per velocità, perché a differenza che nel recente passato in cui le tecnologie costruttive dei vari processori erano tutte molto simili, oggi le CPU realizzate dai produttori presentano diversità strutturali così marcate da attuare prestazioni profondamente diverse a parità di clock. Il confronto in effetti va visto in termini prestazionali, e funzionalmente al tipo di programma che il processore deve gestire.

Un esempio può chiarire meglio il concetto. Una delle tecnologie più innovative introdotte di recente è quella cosiddetta “dual core” (il core è l’unità operativa vera e propria di un processore), ossia un’architettura che affianca due core che agiscono in parallelo connessi da canali di collegamento interni dedicati e ad altissima velocità. Confrontando una CPU di altissimo valore come la AMD Athlon 64 FX-57 che utilizza un’architettura a single core a un clock di 2,8 GHz, uno tra i più spinti tra quelli prodotti dall’AMD, con la AMD Athlon 64 FX-60 che presenta un clock di 2,6 GHz ma dual core, il risultato di utilizzo su quasi tutti i software impiegati per il testing è stato vantaggioso per la FX-60. L’unico caso in cui la FX-57 ha ottenuto un risultato migliore è stato quello in cui il computer ha lavorato con un videogame, perché quasi tutti i giochi più evoluti, che richiedono processi di calcolo grafico estremamente avanzati, sono stati progettati per sfruttare al meglio architetture CPU a single core e quindi non riescono ancora a beneficiare in modo sostanziale dell’effettivo apporto di questa innovazione tecnologica.

In un caso del genere quindi la velocità del processore non è più fattore sufficiente a decretare la miglior qualità del processore e può essere utile solamente nel caso in cui si confrontano due processori caratterizzati dalla stessa architettura costruttiva.

Altre informazioni interessanti che possono aiutare a identificare le caratteristiche dei processori sono:

  • Cache L1 (primo livello) e cache L2 (secondo livello): sono memorie di dimensioni ridotte collocate direttamente nel processore alla quale core può accedere con estrema velocità. Un volume alto di cache permette al processore di accelerare le prestazioni di calcolo.
  • Frequenza di bus: indica la velocità alla quale opera il bus di sistema (il canale attraverso cui transitano tutte le informazioni scambiate con le altre componenti del sistema).
  • 64bit: in sintesi estrema la capacità di gestione di banchi di memoria RAM superiore a 4 GB e quindi la capacità di gestire sistemi straordinariamente performanti; tenete presente però che non basta solo un impianto hardware adeguato per beneficiare delle CPU a 64bit, perché bisogna anche avere dei programmi capaci di integrarsi con questa tecnologia innovativa (lo stesso Windows XP non supporta i processori a 64bit).
  • Hyper-Threading: nei processori Intel, viene permesso al sistema operativo di vedere il processore fisico come formato da due CPU logiche.

Dopo avere desunto tutte le informazioni possibili su queste caratteristiche conviene però sempre confrontare le dichiarazioni teoriche con gli esiti di appositi test svolti da specialisti. Solo queste prove potranno darvi un’effettiva idea su come in concreto un processore agisce in un sistema.

Per un primo orientamento generale, comunque, è importante avere un’idea di che tipo di computer volete acquistare funzionalmente all’utilizzo che ritenete di farne. Se avete intenzione di utilizzare il PC per funzioni elementari senza fare particolari elaborazioni grafiche, vi basta un processore di fascia entry-level. Se la vostra attività al computer è quella di lavorare con programmi di grafica più avanzata e con applicazioni multimediali audio-video di qualità, non potete rinunciare a un processore di qualità media. Se volete che il vostro PC desktop sia una potentissima stazione multimediale e una console di videogames sofisticatissima e a elevatissimo coinvolgimento emotivo, vi serve il top e dovete scegliere tra i migliori processori sul mercato.
 

Tipi di processori per PC Desktop

Per individuarli, bisogna sapere che le due aziende che producono CPU nel mondo sono AMD e Intel e che entrambe immettono costantemente nuovi prodotti sul mercato orientati a soddisfare tutte le esigenze operative. Sia in casa Intel che in casa AMD è possibile trovare un processore capace di rispondere a determinate esigenze per ogni fascia di prezzo e di necessità. La scelta di una casa costruttrice anziché l’altra non è determinante a sancire la qualità del processore, benché di solito l’AMD tende a sviluppare CPU ideali all’integrazione con programmi vieoludici, mentre Intel mette in commercio processori più versatili nei programmi che non fanno voluminoso ricorso alla grafica. Ma anche questa non è una legge assoluta e va misurata processore per processore. Altra particolarità è che i clock degli AMD, paragonati ai processori della Intel con analoghe performance, sono sempre più bassi. Un’altra ragione per guardare con senso critico l’indicazione della velocità di clock come fondamentale discriminante nella valutazione delle prestazioni.

processori AMD sono distinti per famiglie che contengono parecchi processori caratterizzate da architetture strutturali simili. Partendo dalla famiglia più performante e senza poterci qui dilungare più diffusamente sui dettagli di ciascuna, ecco cosa viene prodotto da AMD per i PC desktop:

  • Athlon 64 FX
  • Athlon 64 X2 Dual-Core
  • Athlon 64
  • Sempron.

In linea di massima la famiglia dei Sempron rappresenta la peggiore in termini di prestazioni, ma se è vero che i migliori processori AMD sono quelli della famiglia Athlon 64 FX, il confronto tra uno dei migliori processori di una famiglia meno performante (per esempio Athlon 64) con uno della famiglia Athlon 64 FX non sempre è vinto da quest’ultimo. Ancora una volta il suggerimento è di cercare informazioni su come si comporta ciascun processore in ogni circostanza d’utilizzo.

Anche i processori Intel sono raggruppati per famiglie:

  • Core2 Extreme
  • Core2 Duo
  • Core Intel
  • Pentium Extreme Edition
  • Pentium D
  • Pentium 4 Extreme Edition con supporto per Hyper-Threading
  • Pentium 4 con supporto per Hyper-Threading
  • Pentium 4
  • Celeron D
  • Celeron

Anche qui vale lo stesso discorso fatto per i processori AMD: bisogna guardare le caratteristiche dei processori in modo elastico, confrontandoli senza troppi pregiudizi legati alla famiglia. Resta che effettivamente le CPU delle famiglie superiori sono solitamente più performanti rispetto a quelli delle famiglie più basse.

Rimane da tenere presente che Intel e AMD sono in guerra permanente nello sviluppo di nuovi processori sempre più evoluti. Un processore che costituisce la punta avanzata della tecnologia informatica può diventare già entro un anno abbastanza superato. A tal proposito è indicativa la cosiddetta legge di Moore (in effetti non si tratta di una legge rigorosa, quanto di un’osservazione empirica sui tempi di sviluppo di nuovi processori): ogni 18 mesi la velocità dei processori e il numero di transistor del circuito integrato che costituisce il core della CPU raddoppia. In base a questa osservazione un processore che acquistate oggi diventa vecchio in meno di un anno e decisamente obsoleto in un anno e mezzo. Ecco la ragione per cui, all’acquisto di un PC, conviene sempre sovradimensionare un po’ il processore rispetto alle proprie effettive esigenze: c’è il rischio che in un paio d’anni il vostro computer diventi davvero troppo lento per gestire programmi nuovi.

Memoria RAM dei personal computer

La memoria RAM (Random Access Memory) è la memoria principale che il computer utilizza mentre lavora. Tutti i programmi in uso, compreso il sistema operativo che costituisce l’impianto software di base che fa funzionare tutte le attività del PC, quando vengono eseguiti vengono memorizzati nella RAM. Ogni volta che avviate un programma questo viene individuato nell’hard disk e caricato in modo attivo nella RAM perché possa venire utilizzato in modo rapido dal processore. Questo utilizzo produce masse di dati derivanti dalle elaborazioni che il programma stesso sviluppa e questi dati vengono mantenuti nella RAM fintantoché il programma resta aperto. Allo spegnimento del PC la RAM perde tutti i dati memorizzati fino a quel momento.

La dimensione della RAM si misura in MB (megabyte) o in GB (gigabyte). È evidente che più ampia è la RAM presente in un PC più il processore è in grado di trattare ingenti quantità di informazioni senza difficoltà o rallentamenti. All’esaurimento della RAM, normalmente i dati vengono riversati e attinti direttamente dall’hard disk che, essendo molto più lento nell’accesso, rallenta enormemente i processi di elaborazione del PC.

La RAM si presenta sotto forma di piccole schede su cui si trovano dei particolari circuiti integrati che vengono inseriti in appositi slot delle schede madri. Sono disponibili diversi tipi di memoria RAM, distinti in due famiglie: la SIMM e la DIMM. Le SIMM (Single In-line Memory Module) sono un tipo di memoria meno evoluto e sono riconoscibili perché hanno i pin dei contatti (mediante cui vengono inseriti nell’alloggiamento delle schede madre) su un’unica linea. Le DIMM (Double In-line Memory Module) hanno ormai totalmente rimpiazzato le SIMM e sono molto più veloci e capienti.

Memoria RAM DIMM di un PC desktop

Una memoria RAM di tipo DIMM

Non è necessario in questa guida approfondire il funzionamento delle memorie RAM e descrivere con maggiore profondità tutti i tipi di RAM DIMM. Quello che occorre sapere è che a definire la compatibilità con il tipo di RAM sono lo stesso processore e la scheda madre su cui la RAM viene collocata. È proprio la scheda madre che determina la quantità massima di RAM che può essere montata e la tipologia.

Normalmente le schede madri ospitano numerosi slot per la RAM e quasi sempre fra le caratteristiche di un PC desktop viene indicata l’espandibilità della RAM, ossia la dimensione massima della RAM che una scheda madre può ospitare. Tenete in considerazione questo aspetto nel caso in cui volete usare il computer con molte applicazioni contemporaneamente o con programmi molto grossi (come quelli di videoediting o di grafica avanzata).

Schede madri dei PC

La scheda madre (o motherboarddi un personal computer è il circuito su cui vengono montati tutte le componenti interne del PC desktop. Anche le periferiche esterne, come altri hard disk esterni, masterizzatori esterni, altoparlanti, webcam, stampanti, ecc. sono connessi al computer attraverso porte della scheda madre.

Le schede madri sono progettate per supportare in modo ottimale e specifico ciascun tipo di CPU. Ogni CPU può essere compatibile solo con delle schede madri particolari, per cui al momento di scegliere una scheda madre per il vostro PC desktop dovete prestare attenzione innanzi tutto alla compatibilità con il processore che avete scelto.

Successivamente, ecco le caratteristiche più rilevanti che vi permettono di identificare la scheda madre che meglio sposa le vostre esigenze:

  • il cosiddetto “fattore di forma”, che definisce le caratteristiche strutturali della scheda madre e vi consente di scegliere un alimentatore e un case compatibile
  • il socket (ossia lo slot su cui si colloca la CPU), che determina il tipo di processore centrale per cui la scheda è idonea, e la velocità del FSB, ossia la connessione con cui il processore dialoga con la RAM
  • la quantità e il tipo di memoria RAM che può essere installata
  • le caratteristiche del chipset  (i microchip che svolgono tutte le funzioni vitali di un PC, in sostegno al processore centrale).

Oltre a queste specifiche può essere utile sapere che tipo di porte per la connessione di altri dispositivi supporta la scheda madre (porte USB, interfacce per i drive, slot PCI e AGP) che per chi di voi ha più competenze tecniche significano la capacità di espandere in un futuro, o già nella configurazione iniziale, il vostro PC desktop.

Va detto però che se non avete il desiderio di montarvi da soli il vostro PC desktop – o di selezionare uno per uno i componenti da fare assemblare a un tecnico – probabilmente i dettagli sulle schede madri non vi interesseranno molto. Un PC desktop già costruito da una casa di produzione infatti verrà equipaggiato con una scheda madre ben configurata e sicuramente adatta al processore impiegato. Tutto quello che di solito verrà dichiarato è la marca e il modello di scheda madre implementata: se proprio siete curiosi fate le vostre ricerche specifiche per sapere come lavora quella particolare scheda insieme a quel processore e che prestazioni è in grado di raggiungere. Solitamente scoprirete che l’accoppiata scheda madre-processore è abbastanza buona, perché le industrie di produzione di PC desktop tendono in questo caso a scegliere le soluzioni a migliore performance per dare buoni risultati  di utilizzo.

Hard disk dei personal computer

L’hard disk (o disco fisso o anche disco rigidodei PC desktop è lo spazio di memoria in cui vengono archiviati il sistema operativo, i software e tutti i dati prodotti dall’attività del computer.

A differenza della memoria RAM, che memorizza i dati in modo temporaneo ma permette un accesso rapidissimo alle informazioni che volta per volta contiene, i dati dell’hard disk vengono conservati anche quando il computer è spento.

Dal punto di vista costruttivo è un insieme di dischi in alluminio o vetro, rivestiti di una particolare lega metallica. I dischi sono sempre in rapida rotazione e vengono letti e scritti da un gruppo di testine che ne magnetizzano e demagnetizzano la superficie.

Quello che importa è fondamentalmente la dimensione (in GB) e la velocità di accesso ai dati (in Mbps, megabit per secondo). Spesso quest’ultima informazione però non viene dichiarata, mentre sempre è sempre espressa la dimensione dell’hard disk: assicuratevi di scegliere un PC desktop con un hard disk di buona capienza, altrimenti correrete il rischio di vedere esaurire la vostra memoria d’archivio in tempi brevi, soprattutto se inizierete a stipare nel vostro computer una quantità rilevante di file di grandi dimensioni come i film o metterete dentro moltissimi software.

L’aspetto consolante è che se per esempio doveste trovarvi in crisi perché scoprite che la memoria dell’hard disk non vi basta più potete sempre aggiungerne un altro senza spendere molto: internamente, se la scheda madre ha spazio e il case presenta degli alloggiamenti disponibili, o esternamente, per esempio mediante connessione USB o FireWire (quest’ultima più veloce).

Schede video dei PC desktop

Lo scopo delle schede video dei personal computer è quello di elaborare e indirizzare al monitor i segnali utili a visualizzare le immagini. Quasi tutti i programmi infatti vengono gestiti mediante un’interfaccia video che consente agli utenti di indirizzare i comandi e di rilevare gli esiti delle elaborazioni dei dati svolte dal processore. La scheda video ha la funzione di trattare tutte le informazioni video che vengono trasmesse al monitor e di trasformarle in segnali analogici di tipo elettromagnetico che il monitor è in grado di recepire.

Il mercato attuale offre una grande quantità di schede video con caratteristiche disparate. Quello che principalmente va considerato per definire una scheda video è la dimensione della memoria video (in MB). Questa infatti opera come una memoria dedicata a incamerare le informazioni video in modo da non caricare ulteriormente la memoria RAM di sistema: più ampia è questa memoria, maggiore è la quantità di informazioni video che possono essere trattate dalla scheda video senza interferire con le altre attività del PC.

Un altro aspetto che andrebbe tenuto in considerazione (ma che raramente viene dichiarato dalle case costruttrici di PC desktop già assemblati) è la velocità del processore dedicato. Ogni scheda video ha un chip (detto GPU, Graphic Processor Unit) finalizzato all’elaborazione dei calcoli relativi alla grafica e al video. Più il processore è avanzato, meglio ovviamente la scheda video fa il suo lavoro.

La scelta della scheda video dipende fortemente dal tipo di utilizzo che intendete fare del PC. Se infatti disporre di un buon processore centrale, di molta RAM e di un hard disk grande può far comodo a qualsiasi utente, indipendentemente dai programmi che andrà a usare, non così si può dire per la scheda video. Se infatti non intendete trasformare il vostro computer in una console con cui giocare e fruire delle più avanzate applicazioni di intrattenimento multimediale, una scheda video a costo elevato non serve a nulla, nel senso che non sarete mai in grado di apprezzarne i vantaggi. Una scheda video “normale”, senza particolari requisiti, per tutte le applicazioni ordinarie, va più che bene. Nei PC desktop industriali che vengono forniti con un lettore di DVD, la scheda video incorporata sarà più che sufficiente per gestire anche il traffico di dati video inviati dal DVD quando desiderate vedere un film con il computer.

La differenza sostanziale è nei videogames, i software che maggiormente impongono degli sforzi di elaborazione grafica al processore video. Se volete gustare tutti gli effetti di verosimiglianza nell’emulazione sintetica della realtà che la grafica in 3D oggi è in grado di proporre, allora per voi un investimento in una scheda video migliore è fondamentale. Di solito, quando un PC desktop assemblato industrialmente viene presentato come ideale per l’utilizzo multimediale e dei videogames è perché è dotato di una scheda video di qualità elevate, oltre che di una CPU molto performante.

Case e alimentatori dei PC desktop

Il case è il contenitore in cui chiunque decida di assemblare un PC dovrà più convenientemente montare tutte le componenti scelte. Quando invece si vuole acquistare un PC già costruito, la prima cosa – e spesso anche l’unica – che si vedrà è proprio il case. Inoltre proprio il case è ciò che del PC vedrete quasi sempre davanti ai vostri occhi, indipendentemente da quello che avete intenzione di installare al suo interno.

Il design e l’estetica sono quindi il primo requisito di un case, quello che renderà piacevole accendere il PC sin dal primo momento. In commercio sono disponibili una quantità vastissima di case dalle fogge e colori più diversi, capaci di soddisfare le esigenze di qualsiasi gusto più sofisticato. Se non vi basta, c’è il modding, ossia l’arte di decorare il case nei modi più disparati e originali. Ad ogni modo verificate la qualità dei materiali impiegati: non è bello acquistare un case pieno di elegantissimi sportellini e orpelli vari che si rompono appena li toccate!

Case di PC desktop

Un case elegante di PC desktop

La prima cosa che al di là dell’estetica dovete tenere in considerazione se avete intenzione di costruire da voi il vostro PC, è la compatibilità fisica del case con la scheda madre che avete scelto. Ogni case infatti è adatto a un certo fattore di forma delle schede madre, per cui dovete verificare che il fattore di forma della vostra scheda sia quello che il vostro case può ospitare.

Definita la compatibilità, il successivo fattore determinante nella scelta è la disponibilità di spazio e i sistemi di raffreddamento di cui la struttura dispone.

Oggi la quasi totalità di case ha il formato tower, a sviluppo verticale. Le dimensioni del case possono variare dal minitower, estremamente compatto, ai modelli più grandi che possono ospitare molte periferiche, come lettori o masterizzatori CD/DVD, hard disk addizionali, schede audio, ecc. Avere poco spazio significa dovere espandere il PC con apparecchiature esterne che sono di solito più costose, più ingombranti e spesso meno rapide nello scambio di informazioni con le altre parti del computer. Se volete far crescere il vostro PC da tavolo, dovete pensare in grande e scegliere un case di grandi dimensioni, dopo aver verificato che abbiate dove collocarlo!

sistemi di raffreddamento e di ventilazione del PC desktop assicurano una durata maggiore: i chip tendono a riscaldare fortemente e se non vengono opportunamente raffreddati possono deteriorarsi. Quasi tutti i case sono provvisti di almeno una ventola ma alcuni ne montano più d’una, il che li rende meglio adatti a stare accesi per lunghissimi periodi. Di solito quelli più grandi permettono poi una migliore ventilazione interna, quindi sono raccomandabili per apparecchi che dovranno stare sempre accesi. Ovviamente, più ventole tenete in funzione più il PC desktop sarà rumoroso. Se per voi il silenzio è più importante della longevità, forse potreste rinunciare a un esubero di ventilatorini! Qualche produttore di case dichiara anche la rumorosità del sistema di raffreddamento: nel dubbio, e a caratteristiche equivalenti, è ovvio che vi conviene scegliere quello meno rumoroso…

Un ultimo aspetto considerevole è l’ubicazione delle porte di connessione di un personal computer. Quasi tutti i case prevedono l’uscita delle porte della scheda madre nella parte posteriore, mentre alcuni permettono il collegamento di ulteriori porte integrate nella parte frontale o superiore. Se avete un buon numero di dispositivi esterni, che per esempio si collegano via USB, potrete trovare molto comodo avere una serie di connessioni frontali molto più facilmente raggiungibili. Tenete presente che inserire una pen drive USB, creata proprio per essere continuamente rimossa, è un’operazione da contorsionisti se l’alloggiamento delle porte USB è nascosto tra altre porte nell’angolo più oscuro e irraggiungibile del case…

Alimentatori del Personal Computer

Molti case di pc vengono forniti con l’alimentatore incorporato. In molti casi questa è la scelta più comoda, perché con un unico acquisto si risolvono due problemi. L’alimentatore ha la funzione di erogare un flusso di corrente a tensione e intensità adatti alle componenti connesse al PC desktop. È essenzialmente costituito da un trasformatore di elevata qualità che viene connesso alla rete elettrica. Più componenti intendete collegare al computer più vi occorre che l’alimentatore sia potente. Se costruite da voi il vostro PC da tavolo, fate attenzione a stimare opportunamente la quantità di energia che dovrete utilizzare, e in caso di dubbio, scegliete un alimentatore un po’ più potente.

Alimentatore di PC desktop

Un alimentatore per PC desktop

Un altro fattore da considerare è la rumorosità della ventola di un alimentatore di un personal computer. Anche gli alimentatori riscaldano e quindi è essenziale non aggiungere altro calore a quello prodotto dai chip: oltre alle ventole che muovono l’aria nel PC, ce ne sarà una propria dell’alimentatore, per cui vi conviene tenere d’occhio anche le indicazioni sulla sua rumorosità. Qualche alimentatore addirittura ha un sistema di regolazione della ventilazione regolato da un sensore che permette di modificare la velocità in funzione della temperatura raggiunta momento per momento.

Schede audio dei PC desktop

Non tutti i computer per lavorare necessitano di una scheda audio. Se state acquistando un PC desktop per scrivere documenti con un programma di videoscrittura in un ufficio o per fare calcoli amministrativi con un programma di fatturazione, allora l’audio non vi serve affatto.

Se però volete godere anche di tutte le opportunità di intrattenimento multimediale che i computer sono in grado di mettere in atto, allora una scheda audio è indispensabile. Lo scopo della scheda audio, infatti, è quello di trasformare i dati digitali relativi al suono in segnali elettromagnetici che possono essere inviati a un impianto di altoparlanti, ma anche di trasformare quei segnali elettromagnetici in ingresso in cui un suono è convertito per esempio mediante un microfono esterno in un flusso di dati digitali (una sequenza di 0 e 1) che possano essere elaborati dal processore.

Le schede madre di qualità spesso incorporano una scheda audio, così chi di voi desidera scegliere uno per uno tutti i componenti del PC desktop può prendere due piccioni con una fava, semplicemente scegliendo una scheda madre di buona qualità.

Scheda audio di PC desktop

Una scheda audio di qualità per PC desktop

In ogni caso, inclusa o meno nella scheda madre, una scheda audio presenta delle caratteristiche fondamentali legate innanzi tutto alla qualità del convertitore digitale-analogico e quello analogico-digitale se volete dilettarvi anche a registrare. Sono questi a svolgere il compito di tradurre il flusso di dati in segnali elettromagnetici e viceversa. I parametri da considerare sono la frequenza di campionamento e il bitrate: devono essere quanto più alti possibile, ma normalmente la frequenza di 44.1KHz e un bitrate di 16 bit è più che soddisfacente.

Un altro aspetto fondamentale, per la riproduzione dei suoni, è il numero di canali di una scheda audio che verranno impiegati per diffondere il suono. Oggi è possibile avere impianti di ascolto stereo, 5.1 e 7.1. La differenza è il numero di sorgenti sonore (altoparlanti) posizionate nello spazio acustico da cui ricevere il suono. Gli impianti stereo (2.0 o 2.1, dove il primo numero sta per il numero di altoparlanti deputati alla diffusione dei suoni medi e acuti, mentre il secondo, se è diverso da zero, indica il subwoofer, ossia il diffusore dei suoni molto bassi) permettono di collocare i suoni in un panorama frontale, da sinistra a destra. Gli impianti surround sono invece capaci di circondare a 360° l’ascoltatore, ponendogli, nell’impianto 5.1, tre altoparlanti davanti e due dietro (a sinistra e a destra) oltre al subwoofer. Il sistema 7.1 aggiunge anche un’altra coppia di altoparlanti lateralmente per migliorare ulteriormente la localizzazione dei suoni laterali. 5.1 e 7.1 sono sistemi che trovano largo impiego nell’audio da film, per rappresentare in modo più coinvolgente l’azione, e nell’audio dei videogame.

Considerate che un personal computer può ospitare due schede audio o più, quindi se avete esigenze differenziate potete sempre installarne più d’una con caratteristiche diverse.

Lettori CD/DVD ROM e masterizzatori dei personal computer

Tutti i PC desktop costruiti da industrie informatiche sul mercato hanno sempre almeno un lettore CD/DVD, quindi non c’è da preoccuparsi. Molti poi montano un masterizzatore CD/DVD, ossia un sistema per registrare CD o DVD con qualsiasi tipo di dati, e creare così copie d’archivio al riparo di qualsiasi danneggiamento o cancellazione accidentale che possono subire nell’hard disk. Un lettore o masterizzatore DVD legge o scrive anche i CD, mentre gli apparecchi tarati per i CD non leggono i DVD.

Masterizzatore CD e DVD per personal computer

Un masterizzatore CD/DVD per personal computer

La scelta di un dispositivo per la lettura non pone problemi particolari. Oggi quasi tutti i lettori sono molto veloci ed efficienti anche a un basso costo. Un discorso simile vale per i masterizzatori: cercare un masterizzatore al top assoluto non vi conviene mai, perché la qualità della masterizzazione dipende in parte dal masterizzatore e in parte (spesso considerevole) dalla qualità del CD o DVD che decidete di masterizzare, che raramente può essere prevista al cento per cento. L’unico parametro da tenere in considerazione nella scelta del masterizzatore è la velocità, espressa con un numero seguito dal x: a maggior velocità corrisponde minor tempo nella registrazione del CD.

Nel caso dei DVD vi conviene fare anche attenzione al formato di DVD che il masterizzatore supporta: DVD-R/RW e DVD+R/RW, anche se la quasi totalità dei masterizzatori di produzione recente è comunque compatibile con entrambi i formati. In ogni caso, fate in modo di acquistarne uno che li supporti tutti. La regola fondamentale, comunque, è di scegliere un apparecchio di media qualità e a un prezzo non esoso.

Qualche masterizzatore agisce anche da labeler, ossia è in grado di scrivere dei titoli sul CD o DVD in modo da non alterare la leggibilità dei dati incisi. Se intendete masterizzare moltissimi dischi, forse questa potrebbe essere una funzione interessante…

Modem e schede di rete dei PC desktop

Se intendete connettere il vostro PC desktop a internet, o desiderate inviare e ricevere fax, può essere utile dotare il vostro PC desktop di un modem, che è in grado di abilitarlo all’accesso a internet mediante una linea telefonica tradizionale.

Quasi tutti i modem tradizionali telefonici in commercio hanno caratteristiche sufficientemente qualitative. Occorre accertarsi solo che siano capaci di ricevere alla velocità di 56 Kbps (kilobit per secondo) che è la velocità massima consentita da un normale collegamento via telefono.

Diverso il discorso per i modem ADSL. Le compagnie telefoniche prevedono già nel loro contratto di abbonamento il comodato d’uso di un modem ADSL che solitamente viene connesso via USB (qualcuno anche via porta ethernet). Per chi volesse evitare c’è sempre modo di acquistarlo separatamente, ma rimane che la quasi totalità dei modem ADSL è esterna. Le cose salienti da guardare sono la velocità in downstream (in ricezione dei dati) e in upstream (in invio) espressi in Mbps (megabit per secondo): sceglietene uno che abbia prestazioni adeguate ai requisiti di ricezione/trasmissione dati che derivano dal tipo di contratto che avete sottoscritto.

Le schede di rete dei personal computer

Sebbene per un uso casalingo quasi sicuramente disporrete di un unico computer, se avete intenzione di metterne in rete più d’uno o di interfacciarvi a una rete già esistente – per esempio quella del vostro ufficio se state acquistando un PC per un uso professionale – allora dovete fornire il vostro PC desktop di una scheda di rete.

La scheda di rete (o NICNetwork Interface Card) è una componente che si inserisce nella scheda madre e che permette di trasmettere e ricevere dati su una LAN (Local Area Network: una serie di computer connessi tra loro in un’area limitata, come un ufficio o un appartamento, che condividono risorse e periferiche). Il collegamento alla rete viene fatto mediante un cavo UTP (Unshielded Twisted Pair) che va dalla porta della scheda di rete fino a quella dell’apparato di rete.

Scheda di rete o NIC per PC desktop
Una scheda di rete per PC desktop

Le schede di rete sono di tipo Ethernet – per velocità di trasmissione/ricezione di 10 Mbps (megabit per secondo) – o Fast Ethernet – fino a 100 Mbps – ma quelle in vendita attualmente quasi sempre supportano entrambe le modalità. Ci sono schede che possono permettere anche velocità fino a 1000 Mbps, ma ovviamente anche tutto il sistema rete a cui vi connettete deve essere capace di simili velocità. Alcune schede recenti possono anche permettere connessioni in fibra ottica, che danno vantaggi sia nella velocità che nella pulizia del segnale (non esistono teoricamente dispersioni di segnale), ma ovviamente anche qui dovete accertarvi che il sistema rete a cui vi connetterete sia di tipo ottico.

La scheda di rete può tornare molto utile nel caso in cui si volessero connettere i vari PC di cui disponete (inclusi i notebook) mediante una rete wireless, ossia senza fili. In questo caso la soluzione più comoda è proprio quella di impiegare la scheda di rete come porta a cui connettere il dispositivo di accesso alla rete wireless, che è collocato esternamente al PC desktop.

Periferiche dei PC desktop – Secondarie

Funzionalmente all’uso che volete farne, potrete configurare il computer dotandolo di periferiche (per periferica si intende qualsiasi dispositivo elettronico che può essere connessa a un computer per ricevere o inviare dati) capaci di svolgere particolari funzioni.

Per esempio se siete appassionati di home recording, ossia di registrazioni musicali che vengono fatte utilizzando il PC come banco di registrazione digitale, potete scegliere delle particolari schede audio finalizzate proprio a garantire elevatissime qualità nella conversione in digitale del suono in ingresso unitamente a particolari connessioni che facilitano l’interfacciamento con mixer, tastiere, ecc.

Qualcun altro di voi potrebbe voler trasformare il PC in un televisore, cosa che si fa facilmente installando una scheda particolare che agisce da sintonizzatore radiotelevisivo che, accoppiato a una valida scheda video, vi permette di seguire i vostri programmi televisivi preferiti mentre lavorate o vi trastullate con software di intrattenimento.

Chi invece ama la videoregistrazione e dispone di una buona videocamera digitale, può trovare estremamente utile l’installazione nel PC desktop di una scheda di acquisizione video, tramite la quale è facilissimo riversare nel PC tutte le riprese video fatte per poterle poi rieditare mediante programmi di video editing e quindi archiviarle nella memoria del PC per un facile recupero.

Esistono anche delle perifericheper per computer per la videosorveglianza: connettendo delle videocamere a un’apposita scheda è possibile effettuare una monitorizzazione di ambienti anche mediante altri computer connessi in rete o addirittura via internet. Potete vedere cosa fa vostro figlio quando siete al lavoro, o controllare le aree più importanti della vostra casa quando siete fuori città. Il sistema è addirittura in grado di iniziare a registrare automaticamente al momento in cui viene rilevato qualsiasi movimento nel campo visivo della videocamera, in maniera da tenere traccia di quello che avviene nel perimetro controllato solo quando ci sono eventi rilevanti.

Scheda di videosorveglianza per PC desktop

Sistema per videosorveglianza tramite PC desktop

Queste sono solo alcune delle innumerevoli implementazioni che potete fare al vostro PC desktop. Il suggerimento fondamentale è essenzialmente quello di sapere con chiarezza cosa si vuole fare con il PC, perché quasi sempre non basta installare una periferica per ottenere il risultato, ma bisogna assicurarsi che l’intera configurazione del PC desktop sia ideale per quel tipo di utilizzo. Un computer con ottimi requisiti si presta solitamente a sostenere qualsiasi ulteriore implementazione, mentre i PC meno potenti spesso devono essere riconfigurati per adattarsi al nuovo utilizzo.

Nell’acquisto di un PC industriale considerate sempre di scegliere un apparecchio che abbia compatibilità hardware con eventuali periferiche particolari che avete intenzione di installare. Nel dubbio, propendete sempre per un PC desktop sovradimensionato piuttosto che scegliere un computer che potrebbe risultare troppo lento o inefficiente.

Tastiere e mouse dei PC – dispositivi di input

Tastiera e un mouse sono inclusi di solito nei personal computer. Da un punto di vista teorico, tutti i mouse e le tastiere sono equivalenti, nel senso che non ci sono differenze nella qualità di introduzione dei dati dell’utente nel PC. Quello che cambia è la comodità d’uso e la resistenza delle parti meccaniche.

Tastiere dei PC desktop

Tutte le tastiere dei personal computer disponibili hanno una serie di tasti standard costituiti dalla parte alfanumerica (che ricorda quella di una macchina da scrivere ed è collocata a sinistra) e quasi sempre anche dal tastierino numerico (ubicato a destra). In mezzo possono esserci una serie di altri tasti tra cui anche le frecce direzionali. In alto una serie di tasti funzione che controllano operazioni particolari che di solito variano da programma a programma.

Le tastiere più recenti sono dotate di altri tasti che servono a gestire funzioni di solito legati alla multimedialità, come il pilotamento di lettori multimediali come il Windows Media Player o di programmi di chat, o ancora di programmi di navigazione su internet o di posta elettronica. Insomma: di tasti addizionali chi più ne ha più ne metta, quello che bisogna sapere è che… nessuno è indispensabile!

Tastiera per PC desktop

Una tastiera multifunzionale per PC desktop

Se non vi accontentate di una tastiera standard, guardate le tastiere che sono sul mercato e scegliete quella che vi aggrada di più, anche considerando che tutte le funzioni additive costano decisamente care, in rapporto alla loro effettiva utilità… Se potete, provate anche a pigiare un po’ i tasti, perché la risposta meccanica varia da tastiera a tastiera: una tastiera vi può dare più soddisfazione di un’altra al tocco. Alcune, poi sono estremamente silenziose, per cui se lavorate a casa di notte, magari potrebbe essere un buon acquisto per evitare di disturbare le persone che abitano con voi.

Le tastiere vengono connesse al computer mediante porta dedicata PS2 o, per quelle più complesse e multifunzionali, mediante USB. Se detestate i cavi, anche le tastiere senza fili possono essere un acquisto interessante. Se volete la scrivania sgombra di fili o il vostro case è decisamente lontano da raggiungere rispetto alla posizione che tenete quando scrivete, allora forse potreste spendere qualche euro in più per questa comodità addizionale. Sono dispositivi che funzionano emettendo dei messaggi alla frequenza di 27 Mhz verso un ricevitore connesso di solito alla porta USB.

Mouse dei PC desktop

mouse per PC devono avere un requisito fondamentale: scorrere bene sulla superficie su cui si trovano. Inoltre devono avere due tasti comodi e robusti. Tutte le altre funzioni sono assolutamente opzionali.

Valutate con attenzione quanto effettivamente vi servono e qual è l’utilizzo dei dispositivi di input a cui siete abitati. Acquistare un mouse dotato di mille tasti quando usate solo i pulsanti standard destro e sinistro è assolutamente inutile. Viceversa alcuni di questi tasti, dopo aver preso confidenza, possono diventare indispensabili. Un esempio è la rotellina posta fra i due tasti principali che è un validissimo aiuto per scrollare le pagine in verticale quando si lavora, per esempio, con un programma di videoscrittura o con una pagina web molto voluminosa.

Normalmente il funzionamento dei mouse dipende dallo scorrimento di una rotellina su un piano, il movimento della quale è tradotto da due sensori elettromeccanici che trasformano gli spostamenti in coordinate spaziali sullo schermo. Questa stessa funzione, nei mouse di progettazione più recente, è effettuata da un sensore ottico che proietta un fascio di luce convogliata sulla superficie e in base alle riflessioni prodotte individua la posizione del dispositivo e gli spostamenti effettuati. Questo sistema dà il vantaggio di eliminare l’usura del sistema meccanico che alla lunga rende inservibile il mouse e in più permette al mouse di operare su quasi ogni tipo di superficie.

Anche i mouse wireless, che adottano lo stesso metodo di trasmissione delle informazioni adoperato dalle tastiere wireless, rappresentano un acquisto comodo se si vuole usare il mouse in qualunque posizione indipendentemente dalla collocazione del case. Considerando che il mouse è un dispositivo nato per essere spostato continuamente, forse in questo caso non avere fili che ostruiscano la libertà di movimento può renderne molto più confortevole l’utilizzo.

Consigli per acquistare PC desktop

Acquistare un PC desktop significa considerare un gran numero di caratteristiche dei computer che potete scegliere. Sia che decidete di acquistare un PC desktop già assemblato da case di produzione, sia che volete cimentarvi nella scelta di ciascuna componente per costruire da voi il vostro personal computer, i parametri di valutazione sono sostanzialmente gli stessi.

Ovviamente se decidete di assemblare un PC desktop componente per componente dovete assicurarvi che tutti i pezzi scelti siano compatibili tra loro, altrimenti il computer non funzionerà correttamente. Comprare un PC desktop industriale significa avere la garanzia di prendere un computer che non avrà mai problemi di funzionamento, e quindi per sceglierlo potete concentrarvi esclusivamente sulle caratteristiche e sulle prestazioni. Inoltre le case di produzione industriale solitamente offrono un periodo di garanzia sui computer che vi darà maggiore serenità nell’uso del vostro nuovo personal computer.

Riassumiamo allora le principali caratteristiche che dovete valutare quando siete sul punto di scegliere e acquistare un personal computer da tavolo.

  • Caratteristiche del processore (CPU): innanzi tutto marca e tipo, velocità e cache, poi provate a vedere le altre caratteristiche e soprattutto informatevi sulle effettive prestazioni
  • Dimensioni della memoria RAM
  • Tipo di scheda madre (dato fondamentale per chi costruisce da sé il PC desktop, meno importante per chi lo acquista già assemblato industrialmente) e eventualmente caratteristiche e prestazioni del chipset
  • Dimensioni dell’hard disk
  • Scheda video: dimensioni della memoria video e tipo di chip (GPU) impiegato
  • Compatibilità del case con la scheda madre (questo dato è importante solo se assemblate da voi il PC desktop), spazio disponibile per eventuali ulteriori componenti che installerete nel futuro, sistemi di raffreddamento, ubicazione porte di connessione
  • La potenza dell’alimentatore e l’eventuale rumorosità
  • Scheda audio: caratteristiche del convertitore analogico-digitale e digitale-analogico, canali di diffusione del suono (2.1, 5.1 o 7.1)
  • Velocità del lettore/masterizzatore CD/DVD e compatibilità con i vari formati
  • Modem: velocità e compatibilità con l’eventuale contratto con il provider internet che avete stipulato
  • Velocità della scheda di rete
  • Eventuali altre componenti e relative caratteristiche
  • Tastiera e mouse comodi e con funzioni effettivamente utili.