Memorie flash – Guida alla scelta

Scegliere la memoria flash più adatta alle vostre esigenze tra tutti i tipi di memorie flash che il mercato attuale propone non è sicuramente semplice. 

Acquistare una memoria flash vi permette di espandere sensibilmente la memoria di apparecchiature informatiche portatili, come palmari, fotocamere, ecc. Con questa guida vi aiuteremo a scegliere la memoria flash che meglio si adatta alle vostre necessità.

Se possedete una fotocamera digitale, una delle prime domande che vi fate è quante foto sarete in grado di memorizzare prima di salvarle per esempio su un PC. Infatti, appena la vostra fotocamera avrà esaurito la memoria si renderà inservibile fino al prossimo scaricamento di dati in un dispositivo esterno.

Molti lettori MP3, soprattutto quelli provvisti di un display a colori capace anche di mostrare video, archiviano i loro dati proprio attraverso qualche tipo di memoria flash. Più grande è questa memoria, più potrete godervi ore e ore di musica e filmati.

Se poi avete un palmare, sapete bene quanti dati possono continuamente essere prodotti e archiviati e quanti programmi creati appositamente per questa specie di mini PC hanno bisogno di spazio per essere salvati.

Avere un’idea chiara di come le memorie flash possono aiutarvi a espandere i confini dell’utilizzo dei vostri dispositivi portatili è allora assolutamente irrinunciabile.

Scegliere memorie flash: caratteristiche generali

Acquistare una memoria flash capiente significa permettere al vostro dispositivo portatile di archiviare quantità ampie di informazioni senza imporvi continuamente di scaricare su una memoria di massa esterna (per esempio quella di un PC o di un hard disk esterno) il contenuto di quello che avete fatto.

Numerose sono i tipi di memoria flash prodotti e  quindi il primo passo è iniziare a capire quali sono tutti i modelli e le tipologie di memorie flash disponibili sul mercato

Orientarsi tra tutti i tipi disponibili allora diventa fondamentale, perché proprio l’acquisto di una memoria flash adatta vi permette di ottenere il massimo risultato in termini di autonomia operativa dal vostro apparecchio portatile.

La prima cosa da sapere è che per memoria flash si intende un’intera famiglia di memorie con differenti caratteristiche, ma tutte basate su una tecnologia analoga. Molte di queste sono compatibili tra loro grazie a degli adattatori appositi che permettono di inserire nello slot previsto per un tipo di memoria anche altri tipi.

Guardando le caratteristiche di ciascun tipo, la prima cosa da notare è il formato fisico della memoria flash, ossia le sue dimensioni, da cui deriva la compatibilità con lo slot messo a disposizione dall’apparecchio per cui vi serve.

Il secondo fattore da considerare in fase di scelta è, ovviamente, la capienza, ossia la quantità di dati che una memoria flash è in grado di ospitare.

Il terzo aspetto è la velocità di accesso ai dati, che deve permettere al dispositivo di prelevarli in modo quanto più celere possibile per non rallentare nei suoi processi di elaborazione dei dati, qualsiasi questi siano.

Ma innanzi tutto, cerchiamo di capire meglio come funzionano le memorie flash e su che tipo di tecnologia sono basate.

Tipi e modelli di memorie flash e caratteristiche tecniche

 tipi di memorie flash  fondamentali sono due: le memorie flash NOR e le memorie flash NAND

Ma prima di spiegarne le caratteristiche tecniche delle memorie flash e le loro differenze, facciamo una breve storia dell’invenzione e dello sviluppo delle memorie flash che hanno rivoluzionato il mondo dell’informatica e non solo…

La memoria flash fu inventata nel 1984 da Fujio Masuoka per la Toshiba. Si trattava di un sistema di archiviazione innovativo perché sostanzialmente costituiva una modalità che includeva alcuni dei vantaggi delle memorie EEPROM (usate per i BIOS dei PC, capaci di trattenere i dati come una memoria ROM ad accesso solo in lettura, e modificabili solo in via eccezionale) e di cui sono un’evoluzione, uniti alla versatilità operativa delle memorie RAM (di rapido accesso in lettura e scrittura ma incapaci di conservare le informazioni alla sospensione dell’alimentazione elettrica).

In pratica, la tecnologia della memoria flash permette di avere un accesso in lettura sostanzialmente assimilabile a quello di una memoria RAM, mentre impone un accesso più limitato in riscrittura e cancellazione. Contemporaneamente il supporto è in grado di mantenere le informazioni memorizzate anche quando disconnesso dal circuito. In questo senso si presta bene a memorizzare informazioni di massa che non devono essere continuamente riscritte nel dettaglio, mentre non è adatta a memorizzare dati in continuo cambiamento in tempi minimi, come quelli impiegati nella memoria centrale di un PC.

Come abbiamo, già detto all’inizio di questo capitolo,  tecnicamente si distinguono due tipi di memoria flash: la NOR e la NAND.

La NOR (così chiamata per via del tipo di funzione logica che utilizza nel processo di funzionamento) ha un accesso alla scrittura e alla cancellazione lento, ma permette una localizzazione delle informazioni memorizzate di tipo random, ossia qualsiasi dato può essere recuperato in qualsiasi momento indipendentemente da tutti gli altri. Questo tipo di memoria flash è perfetta per l’utilizzo in casi in cui le informazioni memorizzate non devono essere continuamente aggiornate.

La NAND (che come la NOR prende il nome dal tipo di operazione logica impiegata nel processo di funzionamento) è più rapida in fase di cancellazione e scrittura, ha una densità più alta (quindi una capacità di memorizzazione maggiore) e un costo per byte (ossia per unità di capacità di memoria) minore rispetto alla memoria NOR. Lo svantaggio è che può accedere ai dati solo in modo sequenziale, ossia in modo da recuperarli in un ordine prestabilito. Questo le rende adatte per un impiego sulle memory card dei PC o di altri dispositivi portatili, perché la necessità di un’estrema velocità nel recupero delle informazioni registrate non si pone.

In generale, sul piano delle prestazioni, le memorie flash non perdono i dati memorizzati quando vengono disconnesse dall’alimentazione di corrente e possono essere trasferite da un sistema all’altro senza problemi. Inoltre sono estremamente compatte e non contenendo parti meccaniche (a differenza degli hard disk, anche quelli di dimensioni minime) sono estremamente robuste e più resistenti agli urti e ai movimenti bruschi, il che le rende ideali per essere associate a dispositivi portatili come le macchine fotografiche digitali o i lettori multimediali. Rilevante anche l’amplissimo intervallo di temperature a cui le memorie flash sono in grado di funzionare: da -45°C a +85°C. Un’altra significativa caratteristica è il loro assorbimento energetico, che è più o meno il 5% di quello richiesto dai mini hard disk, e la velocità di trasmissione dei dati che può arrivare anche a 20 MBps (megabyte per secondo) in scrittura e in lettura).

Il primo tipo di memoria portatile basato sulla tecnologia flash fu la Compact Flash realizzata dalla SanDisk nel 1994. Di lì a poco ne seguirono altre:

  • Miniature Card (o MiniCard) prodotta dalla Intel nel 1995
  • SmartMedia progettata dalla Toshiba nel 1995
  • MMC (Multi Media Card) del 1997 e progettata da Siemens e SanDisk
  • RS-MMC (Reduced-Size Multi Media Card) del 2004
  • SD (Secure Digital) del 1999 e realizzata sempre da Panasonic, Toshiba e SanDisk come evoluzione delle MMC
  • MiniSD, una versione più compatta delle SD progettata da SanDisk nel 2003
  • MicroSD, una versione ridotta al minimo delle SD presentata sempre da SanDisk nel 2005 (attualmente è il formato più piccolo di memoria rimovibile presente sul mercato)
  • Memory Stick, famiglia di memorie lanciata nel 1998 da Sony e includente: la Memory Stick Pro, la Memory Stick Duo e la Memory Stick Micro (M2).
  • xD-Picture Card (Extreme Digital Picture Card) realizzate nel 2002 da Olympus e Fujifilm
  • USB Flash Drive, realizzata nel 1998 da IBM.

Memorie Secure Digital (SD)

Le  Secure Digital (SD) sono le memorie flash più diffuse sul mercato consumer attuale. Furono introdotte da Panasonic insieme a Toshiba e SanDisk per contrastare l’invadente presenza sul mercato delle Memory Stick della Sony. Sono un progetto derivante da un ulteriore sviluppo delle MMC ma si presentano in un formato più sottile e sono leggermente più veloci nella trasmissione dei dati in lettura. La maggior parte di quelle in commercio sono dotate di un interruttore che permette di impedire la cancellazione accidentale dei dati.

Dal punto di vista delle prestazioni sono capaci di contenere fino a 4 GB di dati. La velocità è espressa in multipli di 150 KBps (kilobyte per secondo). Le più lente trasferiscono a 6x (900 KBps, quelle più celeri possono arrivare fino a 133x (più di 20 MBps), rendendo questi supporti perfetti per le macchine fotografiche digitali che fanno anche brevi film.

Memoria flash Secure Digital (SD)

Una memoria Secure Digital

La compatibilità con il formato MMC è forte: le MMC possono essere inserite in uno sloto progettato per SD, mentre non può essere il contrario, giacché le SD sono più spesse rispetto alle MMC. Le SD possono essere introdotte negli slot per Compact Flash e PC Card con un apposito adattatore, mentre altri adattatori sono previsti per permettere la connessione via USB, FireWire e perfino mediante la porta parallela dei PC. Come le SmartMedia possono essere lette da un lettore di floppy disk mediante un altro apposito adattatore.

Un’altra versione delle SD è la SDIO (Secure Digital Input/Output), che contiene un sistema di trasmissione wireless che può essere fruito dal dispositivo portatile. Ovviamente questa tecnologia si rivolge prevalentemente a palmari, a PC portatili o a cellulari multifunzione. Le caratteristiche tecniche di memoria sono sostanzialmente le stesse delle altre SD.

Memorie USB Flash Drive

Le USB Flash Drive sono le più conosciute tra le memorie flash attualmente diffuse sul mercato e per via della loro universalità e semplicità di utilizzo sono da considerarsi il vero erede del floppy disk. Il progetto iniziale risale al 1998 e nasce in casa IBM. Sono ideate come memoria di massa facilmente portabile da connettere mediante la porta USB del PC e venire immediatamente riconosciuti senza bisogno di drive (tranne che per il Windows 98 e i MAC OS 8.5.1 e 9.0).

Sono basati sulla tecnologia di memoria flash NAND e possono raggiungere una capienza fino a 64 GB mentre le velocità che possono raggiungere sono intorno ai 10 MBps, compatibili sia con USB 1.0 che 2.0.

Una memoria flash USB Pen Drive

Una USB Flash Drive

Benché soprattutto i modelli a più elevata capienza sembrino prestarsi a un impiego analogo a quello di un hard disk in piena regola, bisogna tenere presente che la memoria flash, per sua natura, non è in grado di sostenere un numero infinito di riscritture senza degradarsi. In questo sensoper esempio è sconsigliato utilizzare questi supporti per far girare programmi. A vantaggio delle più recenti ricerche applicate a queste tecnologie va detto però che i modelli più progrediti arrivano a sopportare fino a diversi milioni di cicli di scrittura/riscrittura senza subire un deterioramento apprezzabile.

L’utilità di una memoria USB Flash Drive per chi possiede un PC e ha bisogno di trasferire rapidamente dati di una certa dimensione verso altri PC è indiscutibile. Vi basta inserire il supporto in una porta USB e immediatamente avete a disposizione una memoria addizionale su cui scaricare temporaneamente i dati da trasportare.

Delle recenti implementazioni hanno incluso in questi supporti anche un lettore MP3 o multimediale, per accedere direttamente ai contenuti di audio o video immagazzinati nella memoria. Sta prendendo sempre più piede, poi, la diffusione sul mercato di cartucce USB Flash Drive con forme diverse da quelle di design tradizionale, molto fantasiose e alternative.

Anche i nomi con cui queste cartucce vengono chiamati sono i più vari: in Italia i più frequenti sono Pen DriveChiave USBPocket DriveUSB DriveUSB StickFlash Disk.

Memorie Compact Flash (CF)

La Compact Flash è una delle memorie flash a cui è andato il maggior successo. Pur essendo quella di tipo più datato dal punto di vista della tecnologia implementata e una delle più voluminose, ha saputo imporsi sul mercato incontrando il favore di molte case costruttrici di apparecchiature elettroniche, tra cui larga parte dei costruttori di macchine fotografiche digitali professionali.

Memoria Compact Flash

Una cartuccia di memoria Compact Flash

Le memorie Compact Flash sono nate impiegando memorie flash di tipo NOR, sebbene in tempi più recenti siano state riprogettate facendo ricorso alla tecnologia NAND. Sono prodotte in due formati che differiscono esclusivamente per le dimensioni, mentre hanno le stesse caratteristiche tecniche: il tipo I, molto sottile, e il tipo II, più spesso. I due tipi sono progettati per essere inseriti in slot differenti, ma il tipo I può essere inserito anche negli slot adatti al tipo II, mentre non può accadere il contrario perché il tipo II è troppo grande.

Tutte le Compact Flash possono essere inserite negli slot PC Card tramite un adattatore specifico a basso costo (non contengono nessun chip al loro interno, e svolgono la sola funzione di adattare la differente posizione dei contatti delle Compact Flash alla porta per PC Card), mentre in commercio è facile trovare dei dispositivi di interfacciamento che permettono di connetterle a un PC anche tramite porte USB o FireWire.

In virtù del fatto che sono tra le memorie flash dalle dimensioni fisiche più grandi tra le esistenti, gli slot previsti per le Compact Flash possono ospitare anche altri tipi di memoria mediante appositi adattatori (tra queste le MMC, le SD, le Memory Stick Duo, le xD-Picture Card nello slot per il tipo I, e le SmartMedia nello slot per il tipo II). Questo rende ulteriormente versatile un dispositivo che utilizza memorie Compact Flash.

Sul piano delle prestazioni, le memorie Compact Flash spaziano dagli 8 MB (megabyte) fino a 12 GB (gigabyte). Queste ultime hanno però dei costi piuttosto proibitivi per gli utenti non professionisti e, tenendo un occhio al rapporto costo/benefici, le capacità più comuni e convenienti sono quelle tra i 128 MB e 1 GB.

Gli utilizzi più frequenti delle Compact Flash sono i palmari, i notebook e soprattutto le macchine fotografiche digitali, ma anche molti altri dispositivi che necessitano di utilizzare memorie capienti e facilmente rimovibili.

Memorie Memory Stick

Le Memory Stick sono le memorie flash prodotte dalla Sony basate su tecnologia NAND. Apparse per la prima volta sul mercato nel 1998, sono tra le cartucce di memoria più longeve e ancora oggi largamente impiegate su apparecchi Sony e Sony Ericsson.

A differenza delle MMC e SD che si basano si un’architettura open source aperta a qualsiasi industria che desidera riprodurla e commercializzarla, le Memory Stick sono un progetto rigidamente proprietario e protetto. Tra le pochissime case costruttrici che hanno avuto licenza di fabbricazione di questi supporti oltre alla Sony c’è la SanDisk e la Lexar.

La connessione ai PC che più tipicamente è permessa da queste cartucce avviene tramite un adattatore che le connette alla porta USB. I PC Sony VAIO montano invece degli slot dedicati per una compatibilità diretta. L’utilizzo è in tutte le apparecchiature Sony che richiedano l’impiego di cartucce di memoria addizionale.

Memoria flash Memory Stick

Una memoria Memory Stick della Sony

L’evoluzione delle Memory Stick ha portato i reparti di ricerca e sviluppo di casa Sony a realizzare altri supporti sempre con il nome di Memory Stick. Vediamoli in dettaglio, con le loro caratteristiche più salienti.

  • Memory Stick Standard: capienza 128 MB – velocità in scrittura 1,8 MBps – velocità in lettura 2,5 MBps
  • Memory Stick Select: capienza 256 MB – velocità in scrittura 1,8 MBps – velocità in lettura 2,5 MBps
  • Memory Stick Pro: capienza 32 GB – velocità in scrittura 10 MBps – velocità in lettura 20 MBps
  • Memory Stick Pro Duo: capienza 32 GB – velocità in scrittura 20 MBps – velocità in lettura 20 MBps
  • Memory Stick Micro: capienza 32 GB (tra breve) – velocità in scrittura 20 MBps – velocità in lettura 20 MBps


Le Memory Stick con una capienza superiore ai 2 GB, comparate alle SD della stessa capacità, hanno un costo decisamente più elevato. Quelle di dimensioni più ridotte possono essere adattate agli slot dei formati più grandi tramite adattatore.

Memorie MultiMediaCard (MMC)

Le MultiMediaCard (MMC) sono state sviluppate alla fine degli anni ’90 per aumentare al massimo grado la portabilità delle memorie flash dai dispositivi portatili al PC contenendo al massimo le dimensioni fisiche della card e allo stesso tempo aumentando la capienza di dati archiviabili.

Memoria flash MultiMediaCard o MMC

Una memoria MultiMediaCard o MMC

Sono basate su tecnologie di memoria flash di tipo NAND che le rende estremamente compatte e ideali per dispositivi portatili di piccolissime dimensioni, come le macchine fotografiche digitali compatte.

Attualmente sono state per lo più rimpiazzate nel mercato dalle cartucce SD (Secure Digital) ma va precisato che le MMC sono perfettamente compatibili con qualsiasi alloggiamento progettato per ospitare le SD. Molti PC di recente progettazione dispongono di slot per SD a cui si può connettere direttamente anche una MMC, rendendola un supporto di memoria ancora comodo e versatile. Sono in vendita a prezzi abbastanza abbordabili delle interfacce per MMC che scaricano il contenuto delle MMC al PC connettendosi via USB.

Attualmente la dimensione massima offerta da questi supporti è di 4 GB con una velocità massima di trasmissione di dati in lettura o in scrittura di 20 Mbps, e gli apparecchi che le utilizzano sono lettori multimediali, telefoni cellulari che fungono da piccoli palmari, palmari e fotocamere digitali.

Memorie xD-Picture Card

Le  xD-Picture Card (Extreme Digital Picture Card) sono memorie flash prodotte da diverse industrie per soddisfare le esigenze di Fuji e Olympus che impiegano questi supporti di memoria nelle loro macchine fotografiche digitali. Anche queste cartucce si basano su una tecnologia di memoria flash NAND priva di controller di gestione degli accessi.

Memoria flash xD Picture

Una memoria xD-Picture Card

Si presentano in due formati: il tipo M, che ha una velocità di scrittura a 2,5 MBps e di lettura a 4 MBps nella versione da 1 GB, mentre quelle di capienza minore hanno velocità di accesso leggermente più basse; il tipo H, di recentissimo rilascio sul mercato offre prestazioni superiori, ma ancora non ha trovato una buona diffusione nelle apparecchiature realizzate da Fuji e da Olympus.

La connessione con il PC è anche in questo caso garantita da interfacce che si connettono alla porta USB, ma è possibile anche impiegare interfacce per PCMCIA e porta parallela, o adattatori per Compact Flash e Smart Media.

Memorie MiniCard

Le Miniature Card (o Mini Card) furono introdotte verso la metà degli anni ’90 con l’intento dei produttori di erodere quote di mercato alle più diffuse memorie flash SmartMedia e Compact Flash.

Benché avessero delle dimensioni più contenute a fronte di una capienza altrettanto valida non riscossero lo stesso successo da parte dei progettisti, che preferirono integrare nei loro dispositivi slot di memoria compatibili con altri tipi di memoria. Attualmente questo formato non è quasi più utilizzato.

Memoria flash Miniature Card

Una memoria Miniature Card

Acquistare Memorie Flash – Consigli

Acquistare una Memoria Flash: ecco i principali accorgimenti che si devono ricordare quando si deve scegliere una memoria flash

  • Compatibilità con l’apparecchio su cui intendete caricarle
  • Eventuali adattatori per consentire l’interfacciamento con altri slot o porte del PC
  • Capacità della memoria
  • Velocità di accesso ai dati.