Giochi e giocattoli

Giochi e giocattoli – Guida alla scelta

Come scegliere giochi e giocattoli più adatti alle esigenze del bambino tra tutti i giochi e i giocattoli in vendita?

Acquistare un gioco o un giocattolo significa badare a due aspetti fondamentali: optare per un prodotto che stimoli la creatività e che sia conforme alle norme di sicurezza per proteggere l’incolumità del piccolo.

La creatività è la capacità di inventare con libera fantasia per realizzare un oggetto, provocare un evento o semplicemente immaginarlo e fingerlo. Il “facciamo finta” ricorre spesso nei giochi dei bambini, così come l’imitazione di alcuni comportamenti degli adulti (giocare a fare la mammina con una bambola oppure giocare a fare la guerra con i soldatini o una spada di plastica dimostra che il bambino ha forti percezioni del comportamento adulto e cerca quindi di elaborarlo facendolo ).

I giochi e i giocattoli aiutano a sviluppare in modo divertente e intrattenitivo i processi cognitivi della mente dei neonati e dei bambini, i quali imparano così a creare cose (es. costruzioni con mattoncini) ed eventi (es. giocare a fare la donnina di casa o l’astronauta) nuovi, elaborare e sperimentare strategie via via che il gioco procede (il che è estremamente utile poiché la vita quotidiana pone svariate problematiche a cui occorre trovare soluzioni), muoversi nell’ambiente con diversi strumenti (es. triciclo o bicicletta, macchina a pedali, pattini) che servono anche a controllare l’equilibrio (anche il cavallo a dondolo è utilissimo a questo scopo), fantasticare (la fantasia è la facoltà della mente di ricreare immagini reali o di crearne di irreali; in pratica, oltre a essere alla base delle attività e delle opere artistiche, la fantasia è fondamentale in tantissime attività professionali) e ad astrarre (l’astrazione vera e propria ha inizio con l’adolescenza, tuttavia si prepara gradualmente nelle tre fasi dell’infanzia).

È esperienza di tutti avere notato che spesso i bimbi creano situazioni di gioco con strumenti apparentemente insignificanti fatti di materiali poveri come le mollette per il bucato, il mestolo per il brodo, cartoncini di carta da cucina… l’elenco è potenzialmente infinito; contestualmente tanti genitori suggeriscono al figlio di giocare con tutto il ben di Dio che hanno loro comprato o che parenti e amici di famiglia hanno loro regalato. Questo però indica una cosa basilare: gli adulti tendono ad acquistare al bambino giochi e giocattoli molto sofisticati che, in ultima analisi, piacciono più agli stessi adulti che ai bimbi. È naturale che un pargolo ami colpire una pentola con un cucchiaio per sperimentare l’incedere del ritmo e il fragore del rumore (a tutti gli adulti piaceva quando erano bambini!), il problema di non tollerare il rumore è piuttosto degli adulti.

La regola imprescindibile per favorire l’attività ludica del bambino è giocare con lui.

Non sempre è possibile a causa degli orari di lavoro, degli impegni fuori casa e della stanchezza che incombe ma un figlio, seppure molto piccolo, desidera e ama condividere il gioco con gli adulti, specialmente (e com’è naturale che sia) con i genitori.

Dedicare il proprio tempo ai figli è incomparabile di fronte a qualsiasi giocattolo!

Scegliere giochi e giocattoli per bambini di tutte le età  

Giocare è la più seria attività che un bimbo possa svolgere.
Il gioco è divertimento ma anche sviluppo cognitivo, affinamento delle percezioni fisiche, di tipo causa-effetto e di astrazione; inoltre sono potenziate del 25% le sinapsi, cioè i collegamenti tra neuroni per la trasmissione degli impulsi nervosi.

In ogni fase della vita del bambino progrediscono le abilità motorie, contemporaneamente si estendono le facoltà psichiche. Per questo motivo ogni età prevede determinati tipi di giochi e giocattoli che le case produttrici specializzate creano con l’ausilio di psicologi e pedagogisti.

Fino a sei/otto mesi il neonato è attratto da suoni e colori di cui può fruire con i sensi dell’udito e della vista. Nella culla trovano così spazio palestre per attività, carillon, sonagli, pupazzi in gomma atossica. Anche il gusto è importante e così, insieme all’istinto di portare gli oggetti alla bocca, il bebè “assaggia” di tutto aiutandosi con manine e piedini per provocare lo spostamento degli oggetti.

Intorno agli otto mesi il bimbo tende a lanciare tutto ciò che capita sotto mano (il gesto dei partecipanti di rendergli ciò che scaglia lontano è anche una richiesta di partecipazione al gioco), a percuotere insistentemente gli oggetti tra loro o contro una superficie, a divertirsi se qualcuno gioca a nascondino e riappare (nascondere il proprio viso dietro a un cuscino o a un giornale è sufficiente per farlo ridere a crepapelle). Il bambino inizia a compiere una rudimentale astrazione: persone e oggetti che non si vedono per qualche istante non spariscono del tutto ma continuano a esistere.

È poi il momento dei grandi cubi, dei giochi a incastro e dei maxi puzzle a 4 o 5 pezzi per sperimentare la coordinazione delle forme, dello spazio e del vuoto attraverso la vista e i movimenti coordinati.

Imparando a camminare, il bimbo acquista una maggiore indipendenza e ha la libertà di raggiungere fisicamente i giocattoli preferiti. Trottola, palla, triciclo, macchinina a pedali… Tutto quello che esegue un movimento o che gli consente di fare movimenti a sua volta gli piace molto.

Tutto ciò insieme a peluche, pupazzi, bambolotti e bambole da coccolare e a cui affezionarsi tanto da rendere più sicura la nanna portando nel lettino il pupazzo di affezione favorito.
E ancora giocattoli cavalcabili (es. cavallo a dondolo), costruzioni e mattoncini (es. Lego e Playmobil), strumenti musicali (es. tastiera, chitarra, batteria), piccole bambole che stilizzano donne e uomini (es. Barbie, Big Jim), robot, puzzle con un numero maggiore di pezzi a incastro, libri, audiolibri con favole, filastrocche e coccole sonore.

Seguono i primi giochi di società, i giochi di strategia, gli accessori per le bambole, le ambientazioni per bambole, pupazzi e robot, plastilina da modellare, pastelli e pennarelli per disegnare e colorare album, forbici con punte arrotondate e colla atossica per ritagliare figure e incollarle altrove, timbri con inchiostro, computer per attività didattiche, videogames. Insomma, il bambino cresce e giochi e giocattoli crescono con lui.

Negli ultimi decenni, oltre a una maggiore varietà di prodotti tra cui scegliere, è molto forte il condizionamento della TV e del cinema che propongono serie televisive e film con personaggi che diventano protagonisti di giochi, gadget e articoli di cancelleria.


I bambini si mostrano consapevoli nella richiesta di ciò che più li appassiona e da un lato è bene accontentarli, ma non bisogna correre il rischio di viziarli cedendo a tutte le richieste o comprando loro qualcosa senza capire bene che utilità possa avere, specialmente se è in dubbio la qualità educativa del gioco. Di certo un bambino non rimarrà deluso (anzi!) se per esempio riceve giocattoli di legno, semplici nelle forme e nelle funzioni ma proprio per questo fonte di gioco fantasioso.

Quando scegliete un gioco o un giocattolo per vostro figlio o per il bimbo dei vostri cari, tenete da parte i vostri gusti personali, ovvero ciò che piace tanto a voi o che voi sarebbe piaciuto ricevere quando eravate bambini: cercate di capire qual è il tipo di giocattolo che il bambino apprezzerà.

Leggere sempre l’indicazione della fascia di età sulla confezione del gioco o del giocattolo; è inutile comprare qualcosa “dai 4 ai 6 anni” se il bimbo ne ha solo due.

Ci sono poi dei pregiudizi che inficiano la scelta del gioco o del giocattolo come il sesso del bambino (un giocattolo non confonde l’identità dei piccoli!) e le presunte caratteristiche aggressive e violente di un giocattolo. Innanzitutto l’aggressività è insita in tutti gli esseri umani fin dalla più tenera età e la cosa importante è saperla gestire, cosa che da piccini avviene durante il gioco. L’importante è osservare il comportamento del bambino mentre gioca e, semmai, invitarlo a correggere determinati atteggiamenti.

Il corredo ideale di giochi e giocattoli di un bambino è composto da strumenti e oggetti eterogenei, dal trenino di legno al giocattolo intelligente, dal pupazzo al libro. È il bimbo che, di fronte a un discreto assortimento, preferisce con che cosa intrattenersi in un dato momento.

Infine non incorrete nell’errore secondo cui il bambino deve possedere una vasta quantità di giochi e giocattoli. È esperienza di tutti notare che i bimbi sono inclini a giocare ripetutamente con gli stessi giocattoli senza badare a quanto hanno speso genitori, nonni, familiari e amici di famiglia per dotarlo dell’impossibile! 

Acquistare giochi e giocattoli sicuri

Non tutti i giochi e i giocattoli sono certificati dalle normative di sicurezza, tanto da aumentare esponenzialmente i pericoli per la salute e l’incolumità del bambino.

Un esempio su tutti. Durante le festività natalizie, momento in cui i bimbi ricevono giochi e giocattoli come doni, gli ospedali registrano un incremento di presenze infantili presso il pronto soccorso a causa di incidenti provocati da giocattoli di vario tipo: ferite lacero-contuse ad arti e articolazioni per giocattoli ridotti in pezzi, inalazioni di piccoli componenti, reazioni allergiche provocate da elementi tossici, addirittura ustioni.

Per tutelare i piccini da potenziali rischi, controllate innanzitutto che i giochi e i giocattoli siano contrassegnato dal marchio che garantisce la conformità dettata dalla norma indetta dall’Unione Europea. Ci riferiamo al famoso marchio CE, che assicura che il prodotto è in regola con la normativa vigente secondo la piena osservanza della legge 313 (il marchio CE è apposto direttamente dal fabbricante o da un ente certificatore ed è accreditato dal Ministero delle Attività Produttive). L’utilizzo improprio o senza diretta osservazione di un adulto naturalmente non garantisce che giochi e giocattoli con marchio CE non determinino alcun danno, quindi bisogna appurare che il bambino adoperi il giocattolo in modo corretto.

Le confezioni di giochi e giocattoli riportano la fascia di età adeguata per l’utilizzo (giochi e giocattoli con piccolissimi componenti rimovibili, per esempio, non sono indirizzati alla prima infanzia).

Sono in vendita giochi e giocattoli impossibili da assemblare da parte di un bambino piccolo. Oltre a seguire con scrupolo le istruzioni contenute nella confezione (le case produttrici “serie” naturalmente le includono in lingua italiana), montate il giocattolo insieme al bimbo per fargli comprendere la pericolosità di alcune parti.

Alcuni giochi e giocattoli devono essere alimentati da energia per svolgere la loro funzione piena (bambole parlanti e semoventi, forni, ferri da stiro, asciugacapelli per bambole, robot, macchine radiocomandate, piste automobilistiche, trenini elettrici, ecc.).

È preferibile prediligere giocattoli con funzionamento a pile; nel caso occorra la presa elettrica, appurare che il trasformatore esterno sia dotato di dispositivo salvavita a bassa tensione fino a un massimo di 24 V. In questo caso, oltre al marchio CE deve essere presente il marchio IMQ (Istituto del Marchio di Qualità) e non lasciare incustodito il bambino durante l’attività di gioco.

Giochi e giocattoli con bordi, spigoli e punte sono decisamente da evitare se il bimbo è ancora piccolo. Quando raggiunge la capacità di gestire giocattoli più sofisticati, controllate che le parti spigolose o appuntite siano protette da orlature non taglienti né arrugginite. L’usura può modificare le caratteristiche dei giocattoli, in tal caso dovete asportare la sezione pericolosa, sempre che ciò non determini la rottura del giocattolo, o buttare il giocattolo.

Le parti amovibili o staccabili dei giocattoli devono essere in ABS, materiale plastico non infiammabile che determina l’aumento di prezzo dei giocattoli ma riduce i pericoli. Ovunque si possono trovare giochi e giocattoli contraffatti prodotti in paesi in cui il costo di materiali e manodopera è basso, caratteristiche che rendono i giocattoli meno costosi. Tuttavia i materiali sono spesso scadenti e i prodotti presentano gravi imperfezioni che non giovano alla sicurezza.

Le sezioni meccaniche dei giocattoli devono avere meccanismi e ingranaggi inaccessibili al bambino, il quale è particolarmente attratto da tutto ciò che si può sezionare ed esplorare.

Peluche, bambole e giocattoli di stoffa devono essere di qualità: le cuciture devono essere resistenti, l’imbottitura deve essere ignifuga e compatta per non sbriciolarsi, i giocattoli non devono perdere peli o capelli e le parti applicate in plastica dura, gomma o stoffa (es. occhi, naso, bocca) devono essere antistrappo. Inoltre sono inadatti tutti i giocattoli con corde e cordoncini o chiusure automatiche come zip e bottoni a pressione. Attenzione quindi a scegliere bene anche le casette in tela, le tende e i giochi da giardino perché abbiano allacciature opportune e strutture di sostegno stabili in plastica leggera.

Infine alcuni genitori temono le cosiddette armi giocattolo poiché le considerano altamente rischiose. I bambini, invece, sono fortemente attratti da ciò che per un adulto è pericoloso! Vietare un giocattolo molto desiderato può non essere propedeutico, pertanto regalate armi giocattolo solo se il bimbo non è piccino ed è in grado di maneggiarlo (occhi e vista possono subire seri danni).
I proiettili di pistole e fucili, così come dardi, freccette e frecce di tiri al bersaglio, devono avere punta tondeggiante ed essere quelli forniti dalla casa produttrice insieme al giocattolo (mai impiegare piccoli oggetti che si trovano in casa).

Qui trovate l’ampio assortimento di giochi e giocattoli suggeriti da Migliorscelta (http://www.migliorscelta.it/pr/giochi-giocattoli-276-ab.htm?pagina=1).

Potete anche visitare la sezione di giochi e videogiochi consigliati da Migliorscelta (http://www.migliorscelta.it/pr/giochi-videogiochi-22-aa.htm).