Abbigliamento Donna – Guida

La guida alla scelta dell’abbigliamento donna propone i capi basici, cioè vestiti e accessori che non devono mancare nel guardaroba: cappotti; piumini; smanicati; abiti; tailleur; tubini; giacche; maglioni; maglie; cardigan; twin set; dolcevita; camicie; top; T-shirt; gonne lunghe, longuette o corte; pantaloni classici, jeans o cargo; scamiciati e salopette. 

Il tutto accompagnato con scarpe adatte, foulard, sciarpe e sciarpine, pashmina, stringicollo, cinture, collane, bracciali, orecchini e anelli alla moda. 

Naturalmente senza dimenticare l’intimo. Body, coulotte, slip, tanga, perizoma, reggiseni oltre a collant, calze e calzine. E, se volete osare, guêpière, reggicalze, autoreggenti, baby doll e intriganti sottovesti. 

Immancabile una tuta da ginnastica per il tempo libero e per la notte via libera a pigiama e camicie da notte. 

Aprite armadio e cassetti e fate l’inventario di ciò che possedete. Per rinnovare il guardaroba, ispiratevi alle sfilate degli stilisti per avere capi simili a quelli delle famose griffe! 

Guardando le riprese e le fotografie delle sfilate, si ammirano capi e accessori che vorremmo tanto avere nel guardaroba! Ma le griffe dei grandi stilisti non sono certo accessibili a noi, comuni mortali, e così non rimane che il sapore di un sogno principesco ma irrealizzabile. 

Spesso fantastico di possedere chissà quale ultimo modello di abito da appendere in un immaginario armadio ricco di oggetti del desiderio tratti dal mondo della moda ma, inevitabilmente, temo che ogni mattina sarei assillata dal classico tormentone. “Cosa mi metto?”. Gonna o jeans? Tailleur o completo gessato con pantalone? Cappotto o piumino? Maglia o camicia? Cardigan con top o maglione

Facciamo un discorso tra donne, senza mezzi termini. Immagino che questo accadrebbe anche a voi! Vi vedo, ancora assonnate con la tazza di caffelatte in mano, che aprite ante e cassetti dell’armadio ed esitate, indecise, su cosa prelevare per correre a vestirvi perché i minuti passano e alle otto e mezza bisogna essere in ufficio. 

Cosa dire quando si ha un appuntamento galante? Di certo sappiamo che vorremmo essere indiscutibilmente attraenti ai suoi occhi. E se usciamo con le amiche ci piacerebbe che loro si complimentassero con noi per la scelta dell’abbigliamento, che però deve anche essere in grado di non farci passare inosservate e fare conquiste. 

Negli anni ho però capito tre cose fondamentali. Che un guardaroba che si rispetti deve contenere innanzitutto l’occorrente per affrontare qualsiasi occasione, dalla spesa sotto casa alla passeggiata serale romantica, dalla palestra alla gita fuori città con gli amici. I cosiddetti capi basici per sentirsi in ordine in qualsiasi occasione, insomma. 

Inoltre vivo nella certezza che non potrò mai avere tutto ciò che mi piace mentre mi rilasso davanti alle vetrine, sfoglio una rivista, navigo nei siti di moda del Web o vedo in TV. 

Infine mi sono accorta che mi è capitato di acquistare dei capi che ho semplicemente trasferito dal negozio al mio armadio e che non ho mai indossato; altri li ho messi una o due volte senza nemmeno essere troppo convinta. Sentirsi addosso una combinazione di capi e accessori è il concetto chiave. 

Creare mescolanze di stile, essere coscienti che piacersi e piacere non significa essere belli ma essere in armonia con se stessi e “fare tipo”, sapere che elaborare la propria immagine è un incessante divertimento. Non sono forse questi i principi che muovono la creatività degli stilisti

Non costringiamoci ad abbigliarci copiando in tutto e per tutto l’immagine della modella della carta patinata, magari illudendoci che un abito riesca a donarci quel tocco alla Angelina Jolie. 

Giochiamo a noi stesse per non rischiare di cadere nel limbo dell’identità perduta, dove tante ragazze e donne somigliano a copie imperfette di prodotti mediatici. 

Forza! Il colore e il taglio dei capelli si possono cambiare, così il trucco e l’abbigliamento, che potete plasmare con l’energia vitale della fantasia. Vi sentirete rinascere! 

Pensiamo, quindi, a come ristrutturare il nostro guardaroba in modo intelligente ed economico. 

Primo principio. “La moda è fatta per diventare fuori moda”. Questo aforisma di Coco Chanel, il celeberrimo stilista dell’omonima maison francese, deve inculcarci nella testolina che tutto ciò che viene proposto dai creatori della moda è piuttosto effimero e vale per lo più una sola stagione. Questo vale specialmente per i capi e gli accessori stravaganti che si succedono di stagione in stagione. Del resto, se lo diceva anche Chanel che di moda se ne intendeva…! 

Quindi sì a qualche capo o accessorio nuovo, che rinfresca il look e incide positivamente persino sul nostro umore, ma con piccole accortezze e un po’ d’astuzia. 

Se intendete comprare un capo di vestiario, un paio di scarpe, una cintura, un foulard o altro, non fermatevi al primo negozio o sito Web ma guardatevi intorno. Potreste notare qualcosa di simile, magari anche più bello, e soprattutto più economico. 

Per esempio, negli outlet e nei mercatini rionali trovate tante occasioni, basta passare negozi e bancarelle al setaccio. Quindi vi consiglio di farci periodicamente un giretto. E tenete sempre d’occhio saldi e promozioni. Oltre a fare buoni affari, potete finalmente comporre il vostro guardaroba di capi basici

Scoprite come continuando la lettura! 

CAPI BASICI: COSA NON DEVE MANCARE NEL GUARDAROBA 

Un guardaroba che si rispetti deve avere capi e accessori di base, abbinabili tra loro e a tutto ciò che già possedete o andrete via via comprando. Ecco la lista degli indispensabili. 

Camicie. Una bianca, una beige e una nera. Si adattano a tutti i colori del vestiario e vanno praticamente con tutto: da sole con gonna (lunga, longuette o corta) o pantalone (lungo, trequarti o setteottavi), anche jeans (idem); sotto una giacca, anche del tailleur, o sotto uno scamiciato; con maglione, cardigan o gilet; sopra alla dolcevita o alla T-Shirt e così via. 

Un passepartout da indossare di prima mattina e togliere a notte fonda, quando la camicia si impreziosisce dando via libera alla fantasia nell’abbinare accessori come una collana in stile etnico, bracciali vistosi, orecchini pendenti, cintura con fibbia importante, scialle, poncho o foulard. 

Twin set. Doppia soluzione composta da cardigan e top, da indossare insieme o separatamente. 

Il cardigan, oltre che essere portato a pelle sopra l’intimo, può coprire un top di diverso colore e/o fantasia, la T-shirt, la camicia, il dolcevita. Abbottonato o aperto, diventa ancora più raffinato con uno stringicollo o un foulard; addirittura chic con un morbido collo di pelliccia a mo’ di sciarpa. 

Il top può essere sfruttato come capo singolo in estate (sta benissimo con tutto!), per una serata in un locale, o come sottogiacca. 

Dolcevita. Il collo alto è il migliore rimedio antifreddo per affrontare i mesi più freddi. Se non coperto da un maglione o da un cardigan, il dolcevita mette in risalto le forme e dona un irresistibile charme con una collana lunga. 

Maglione. Se vi piace il collo alto, il suo risvolto può avvolgere morbidamente la parte terminale del mento per dare quel tocco sexy e misterioso in più. Se invece preferite il collo a V, di giorno annodate una sciarpina fantasia se non mettete camicia, T-shirt o dolcevita e, di sera, sarete incantevoli a collo scoperto con catenina sottile e ciondolo solitario. 

Jeans. È ammesso ovunque, 24 ore su 24. Dai tagli classici alle decorazioni in perline, strass, ricami e pizzi, i pantaloni (e le gonne) jeans assumono un significato preciso anche grazie a scarpe e accessori. Con le scarpe da ginnastica o da city è sportivo, con le decolletè o stivali a punta con tacco alto è decisamente sexy, con gli stivali a tacco basso è in stile metropolitano. 

Con camicia di jeans, cardigan melange nei toni del marrone, sciarpa con frangia e stivali lo stile country è assicurato! 

Pantaloni. A vita bassa o alta, dipende dai gusti e dalla linea! Modello a sigaretta per una linea più essenziale e pulita, magari con piega anteriore per avere più rigore, o a palazzo (solo se l’altezza ve lo permette). 

Gonna. L’ideale sarebbe avere il tris corta, longuette e lunga alle caviglie per essere femminili e attraenti in qualsiasi contesto. Non solo la mini è più indicata per giocare a sedurre. Dipende dal tipo di calza (originali quelle fantasia, sia nei colori che nei ricami) e di calzatura che si indossano, oltre che da ciò che si abbina sopra. 

La gonna è il capo femminile per eccellenza: valorizzatelo come vi suggerisce la creatività! 

Tailleur. Come il twin set, in realtà è come avere due capi. 

Mentre l’elemento inferiore, pantalone o gonna che sia, gioca agli abbinamenti già illustrati nelle rispettive categorie, anche la giacca ha un utilizzo flessibile. 

Ricordate che il tailleur blu è difficilissimo da spezzare, meglio grigio antracite o nero. 

Se vi piace il gessato, divertitevi a mescolare gli stili, in particolare sì a giacca a righe sottili e gonna lunga e vaporosa a fiori per un look neoromantico (non dimenticate accessori vistosi per sdrammatizzare i contrasti e renderli esplicitamente spiritosi e originali).  

Tubino nero. Alias la soluzione ideale per sopravvivere ai momenti di indecisione e agli eventi dell’ultimo minuto! Il tubino nero non richiede altro poiché già da solo è un infallibile protagonista. Aperitivo, cena, cinema o teatro, long drink a metà serata e chi più ne ha più ne metta. Elegantissimo con qualsiasi capospalla, corto o lungo, insuperabile con un poncho o uno scialle, potete indossarlo liscio per avere un’aria sobria oppure valorizzarlo con bijoux di ogni colore e foggia.  

T-shirt. Dato il basso costo delle magliette in cotone a tinta unita, a volte vendute in convenienti set da tre, potete contare su una discreta collezione per dare ritoccare il vostro stile in modo sempre innovativo. La classica T-shirt è stata reinterpretata in un’infinità di modi differenti. Collo tondo, a V o leggermente squadrato; maniche con risvolto; linea leggermente sciancrata in vita; bordature ondeggianti che prendono il posto delle tradizionali orlature. Per non parlare dei motivi geometrici o floreali, delle scritte adesive o di filo, dei decori grafici con perline, strass, medagliette tintinnanti… 

Capispalla. I cappotti e i piumini, continuamente rivisitati in lunghezza, è difficile che vadano fuori moda. Se notate, sono anni che l’inverno è dominato da questi capi. In fondo sono anche le migliori soluzioni per combattere il freddo con eleganza. Nero e marrone, inoltre, sono colori intramontabili e si accompagnano a tutto. 

“Non ci sono più le mezze stagioni!”, si dice quando dal letargo invernale si passa alle tiepide giornate primaverili. Sì, in parte è anche vero che il clima non conosce mezze misure, ma qualcosa dopo esserci spogliate dal cappotto o dal piumino bisogna pur indossarlo! Ed ecco che il soprabito fa la sua comparsa. C’è chi lo preferisce dal taglio classico e chi invece ama i modelli che tendono verso le sahariane, con cintura a fori e fibbia. 

Pashmina. Il jolly per confermare il proprio stile e le preferenze cromatiche. Se non potete permettervi costosi foulard, la pashmina ha un costo assai contenuto e i diversi colori (tinta unita o sfumati), pastello o vivaci, rivitalizzano l’immagine. 

Tuta da ginnastica. Per il tempo libero e lo sport. Non solo; ci sono tute da ginnastica la cui giacchina può essere impiegata sopra il jeans o i pantaloni cargo (multitasca) e con scarpe da ginnastica o city per un look informale e disinvolto da città o gita fuori porta, quando la comodità diventa essenziale. 

“Non tutto ciò che è di moda è davvero attuale”. Così disse Paolo Rossi. Corsi e ricorsi storici! Difatti la mania del vintage nasce proprio dall’amore per i capi e gli accessori appartenenti ad altre epoche, quindi ad altre mode. E diviene esso stesso nuova moda. 

Avrete di certo sentito la mamma o la nonna esclamare “Ma guarda… Questo andava anche ai miei tempi e ora è tornato di moda!”. 

Il consiglio più ovvio è di non buttare mai nulla, non si sa mai… 

Capi di abbigliamento che rientrano a fare parte dei cosiddetti capispalla (ovvero che vestono le spalle).